Page 91 - Grecia
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Uccideva per conto dei narcos. Sequestrava e
scannava chi non pagava il pizzo. Gettava teste
mozzate nei parcheggi dei supermarket. Faceva
a pezzi ragazzine e ragazzini di 15 anni i cui
resti affiorano nelle discariche di rifiuti e nelle
fosas clandestinas dei quartieri popolari. Don
Gigi, ormai vivi in mezzo a noi da alcuni giorni
e non è la prima volta... Acapulco è oggi la città
più violenta del Messico e una delle più violente
al mondo. Le notas rojas dei giornali allunga-
no ogni giorno il sinistro inventario degli orrori.
Oggi il giornale parlava di te e del tuo memo-
riale. Non ti sei accorto che nelle pagine prima
e nelle pagine dopo venivano elencati almeno
6 omicidi? I pali della luce, i tronchi degli alberi
e le vetrine dei negozi sono pieni di manifesti
con le foto dei desaparecidos. Le scuole sono
presidiate da militari in assetto di guerra e le
celle frigorifere dell’obitorio non riescono più a
contenere i corpi delle vittime. La fallimentare
guerra al narcotraffico dichiarata nel 2006 dal
presidente Felipe Calderón è finita con un bi-
lancio approssimativo di 150mila morti e 30 mila
scomparsi. Con il suo successore Enrique Peña
Nieto la situazione si è ulteriormente aggravata...
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