Page 87 - Grecia
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che qualche tuo parente o amico sia stato ucciso.
Conosci bene la violenza, l’hai vista, hai sentito
sulla tua pelle il dolore per la perdita di un caro
o di un amico. In mezzo a tutto questo... loro, i
signori del cartello, si fanno avanti e ti mettono
una pistola in mano. Con una pistola in mano ti
senti protetto, poi ti senti forte e potente e, in-
fine, sparare e uccidere significa denaro a buon
mercato. Padre, quel ragazzo di 17 anni di nome
Fernando era un sicario. L’ho visto una volta in
azione... Vuoi che ti racconti?”.
Olinka dice a Daniela di andare a preparare
la cena, probabilmente per essere più libera nel
suo racconto. La donna, grassottella e vestita con
una camicetta azzurra, si siede davanti a me e
inizia il suo racconto.
“Ricordo perfettamente la sera in cui vidi Fer-
nando uccidere. Io sono una venditrice ambu-
lante dei prodotti della nostra campagna e ogni
giorno cambio luogo. Quella disgraziata giornata
scelsi di posizionarmi al Mercado Progreso, pro-
prio nella colonia dove hai costruito il memo-
riale. Lui, don Gigi, era un ragazzo qualunque,
felpa grigia, nuca rasata, sneakers ai piedi. Sta-
vo accudendo la mia merce quando lui sbuca
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