Page 89 - Grecia
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El Palmar, sulle alture della sierra di Guerrero.
               In un baleno poliziotti e militari si dileguano. I
               lampi rossi e blu scompaiono nella notte. Il san-
               gue si asciuga sull’asfalto bollente e la strada è
               deserta. Rimango lì, impietrita. Arrivano i clienti.
               Mi pagano il dovuto ma ogni cosa era tornata al
               suo posto...”.
                  La donna sta piangendo. Il suo racconto sem-
               bra un racconto dell’orrore.
                  Beve un bicchiere d’acqua e poi continua con
               una sorta di confessione liberatrice:
                  “Don Gigi, non ti senti bene quando pensi
               che il padre di tua nipote è un sicario! Da quella
               sera la mia vita è cambiata. Non ho mai racconta-
               to a Daniela questa storia, la storia di un sicario,
               lo stesso sicario che, ubriaco, l’ha messa incinta
               per gioco e che non voleva sapere di mantenere
               una figlia”.
                  Mentre la donna parla, rimango di pietra! Le
               rispondo con un muto e forte abbraccio mentre
               prendo nota della follia che non sarei riuscito
               neppure a pensare.
                  “Olinka, non hai provato odio per Fernan-
               do?”.
                  “No, padre, non provavo odio, provavo ter-
               rore... il terrore che potesse avermi riconosciuto,


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