Page 80 - Grecia
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quel semplice gesto crea in me una sorta di stu-
pore e ammirazione. Lui è una vittima sopravvis-
suta alla violenza. Accarezzo il suo braccio, bacio
con devozione la sua ferita. L’uomo sente come
bello il mio semplice gesto. Con voce più forte
racconta il suo scempio:
“Padre, ho due ferite nel petto e un altro sul
braccio destro”.
Facendo così mi mostra le ferite forse provo-
cate da un unico proiettile di striscio. Accarezzo
quell’uomo. Lui continua a parlare con le lacrime
agli occhi.
“Le ferite sul mio corpo le vedo dopo. Sono
totalmente concentrato sul sangue che esce dal
braccio spappolato. Padre quello che vedi non
è nulla a confronto di cosa era quella sera. Do-
lorante mi giro verso José Antonio. Penso che
anche lui sia solo ferito, ma lui invece non ri-
sponde. Dal collo esce sangue. Giace con deboli
segni di vita. Grido! Grido e lui non risponde.
Cerco di mettere in moto, ma il motore è com-
pletamente rovinato. Chiamo soccorsi, avviso
mia moglie e mia madre. Dopo un po’ di tempo
giunge un’ambulanza e ci porta al vicino ospe-
dale. Lui lo ricoverano in rianimazione. Io finisco
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