Page 75 - Grecia
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ÁNGEL
Grande stanchezza. Ad Acapulco ho lascia-
to in aeroporto tutti i documenti sul bancone
dell’accettazione. Solo una vorticosa corsa in-
dietro mi ha permesso di recuperare tutto... Mi
sono sentito un cretino smemorato. Dopo un’ora
ho lasciato questo IPad sull’aereo da Acapulco
a Città del Messico e ho fatto un casino per ri-
averlo. Questo viaggio mi ha sconvolto dentro,
massacrato, come la storia che sto per scrivere.
Il Messico ti spaventa, vivi la paura, condividi
il terrore con chi incontri... dormire in una casa
senza porta in un luogo dove mercoledì hanno
ammazzato ben nove persone! Non ti senti si-
curo, tremi dalla paura... Calpesti proiettili ine-
splosi, vedi i luoghi dove hanno ammazzato, non
anni passati, ma semplicemente una settimana
fa, come alla colonia Progreso dove abbiamo
realizzato il memoriale.
Gli occhi mi si chiudono, la testa mi gira ed
è vuota: enorme stanchezza.
È notte. Siamo sull’Atlantico. Fuori una mera-
vigliosa luna mi fa compagnia. Fortunatamente
ho il posto vicino libero come all’andata! Scrivo
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