Page 32 - Grecia
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Penso in un modo e piango in un altro, sono
senza orientamento e la donna forte di prima
si trasforma, per alcuni minuti, in una bimba
spaventata, fragile, scoordinata, una bimba alla
quale il cielo è piovuto addosso, una donna per
la quale si è spalancato l’abisso dell’inferno sotto
i propri piedi”.
La donna scoppia a piangere. Lancio per terra
i fogli e l’abbraccio con grande forza. In quell’ab-
braccio provo un infinito freddo, provo scon-
certo... dalla sua carne sembra che il dolore sia
entrato nella mia carne. Scende il silenzio nella
squallida casa. Una figlia ci porta un bicchiere
d’acqua. Sembro un pazzo. Sono scomposto, be-
vo come una cattiva medicina il primo bicchiere
di acqua, poi un secondo, un terzo... Loro mi
lasciano fare, ma capiscono che sono sconvolto.
La donna lentamente riprende.
“Padre, lentamente riprendo coraggio, con-
trollo che i bambini siano al sicuro e riapro la
porta nel folle pensiero che dopo quel massacro
lui sia ancora vivo. Si pensa sempre così qui in
Messico quando uno muore ammazzato! Forse
è ancora vivo... Apro la porta e lo squallore mi
assale. Il suo corpo grasso è totalmente crivellato
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