Page 89 - Dominic
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guire Gesù?”. Ci deve essere un motivo molto
               speciale!». Il vescovo vietnamita era totalmente
               preso da Cristo, era completamente trasformato
               in Lui, soprattutto quando celebrava la messa
               dalla quale trovava forza per vivere cristiana-
               mente la sua vita di stenti in prigionia. Una volta
               mi regalò un piccolo calice di legno che veniva
               dalla Terra Santa e mi disse: “Metti questo pic-
               colo calice all’ingresso della tua camera, e ogni
               mattina prima di scendere in chiesa per cele-
               brare l’Eucaristia guardalo ricordandoti di quel-
               lo che stai per compiere”. Sono passati alcuni
               anni e il piccolo calice, ogni giorno, mi ricorda
               il suo amore per l’Eucaristia. Non si può vivere
               la povertà evangelica se non si vive una vita di
               profonda unione con Cristo. Talvolta andavo da
               lui pieno di preoccupazioni per il lavoro, per
               l’impegno pastorale oppure per futili motivi. Nei
               lunghi incontri, nella Confessione sacramentale,
               con il suo sguardo profondo e semplice sapeva
               restituirmi speranza e fiducia! Lasciavo la sua
               casa di Trastevere trasformato dall’incontro e
               con il ricordo di qualche simpatico proverbio
               vietnamita. Nelle tasche una piccola medagliet-
               ta della Madonna, una croce, un’immaginetta…
               Quando mi sentivo preoccupato o triste sapeva

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