Page 85 - Dominic
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sima. La risentivo in quel silenzio, e mi veniva da
piangere. Mi aveva educato cristianamente fin da
quando ero tra le sue braccia. Mi insegnava ogni
sera le storie della Bibbia, mi raccontava le me-
morie dei nostri martiri, specialmente dei nostri
antenati. Era la donna forte che aveva seppellito
i suoi fratelli massacrati dai traditori, a cui aveva
sinceramente perdonato, accogliendoli sempre,
come se niente fosse successo. Pensare a lei era
il mio grande conforto. Nonostante tutto, arriva-
no per il vescovo ore di profondissimo sconfor-
to». «In certi momenti – confessa – la stessa luce
della fede e l’amore sembrano spegnersi. Cado
nella tristezza e nell’angoscia. Sono piccole o
meno piccole notti dell’anima, a volte prolunga-
te, che oscurano in noi la certezza della presenza
del Dio vicino, che ha dato senso a tutta la no-
stra vita». Ogni sera diceva le preghiere che sua
madre gli aveva insegnato, nella dolce lingua del
suo villaggio. Negli anni bui dell’isolamento, il
vescovo avrebbe desiderato avere con sé il Van-
gelo, perché fosse «lampada ai suoi passi» e «luce
sul suo cammino». Non potendo in altra maniera,
tentò di scriverselo a memoria. “A poco a poco
sono riuscito a sottrarre alcuni fogli di carta, e
sono riuscito a scrivere più di 300 brani di Van-
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