Page 20 - Dominic
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ogni giorno, pregavamo insieme e io avevo tan-
ta paura che lavorando si facesse male e allora
alla comunione chiedevo a Gesù di proteggerla.
Oggi continuo ancora, come debito di ricono-
scenza. Ma poi vengono i nomi dei cari amici
sacerdoti e laici, un ricordo speciale per i mem-
bri del direttivo e del consiglio di fondazione
della nostra realtà aggregativa... Poi il mio servi-
zio in ufficio: chiedo a Gesù di fare bene il mio
servizio per papa Francesco; di scrivere bene,
con scrupolo, il bollettino ai nunzi o di valutare
bene le notizie di stampa; di capire bene come
comporre il mio lavoro, come essere puntuale e
preciso. Ricordo poi i malati, i morti, i parenti, gli
amici che hanno difficoltà e infine la mia amata
chiesa di Bergamo e il nostro vescovo Francesco.
Insomma, in aereo non finisco più di parlare con
Gesù presente nel mio cuore. Poverino, gli ho
fatto una testa grossa con tutte le cose che gli
ho detto e chiesto... Mentre celebravo la messa,
mentre Gesù era presente nel mio cuore, questo
aereo è divenuto non solo chiesa ma anche mo-
nastero. Lui ora mi ha lasciato perché le specie
eucaristiche non ci sono più, le ho consumate,
ma in questo lungo volo rimane al mio collo il
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