Page 15 - Diana
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e incomprensione del disegno divino: “Le lacrime
         degli uomini sono tutte uguali: ricchi o poveri,
         vecchi o giovani, in qualsiasi parte del mondo. Le
         lacrime ci accomunano tutti.” (...) “Ammiro Diana,
         un capolavoro di dolore e mi dico: ‘… ma Dio dove
         è? Esiste Dio? Ma perché il Dio buono che conosco
         tesse capolavori di orrore come questo?”
            Si arriva fino in fondo al libro tenendo il fiato,
         quasi rotto dalla potenza delle pagine che scorro-
         no sotto i nostri occhi, la capacità dell’amico prete
         è di farci vivere quelle esperienze insieme a lui: ci
         si interroga, si riflette, è difficile non sentirsi vicini
         a lui in questo suo cammino. Non si può dimen-
         ticare della sofferenza descritta e del dolore che
         accompagna il racconto, ma non lasciandoci indif-
         ferenti, Don Gigi sa come riempirci di speranza e
         voglia di continuare ad amare. “Premo un ultimo
         pulsante e l’acqua esce copiosa dal pozzo. È una
         meraviglia. Mi commuovo più per queste semplici
         e rozze immagini che per tutto il resto! Tocco il mo-
         tore caldo della pompa dell’acqua. Scotta. Questa
         situazione crea molti disagi che sono vinti da una
         cascata d’acqua sulla testa, quell’acqua che viene
         dalle viscere della terra e che ti fa capire quanto
         sia buono un pozzo e che il bello del deserto è che

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