Page 12 - Diana
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da alcune sofferenze familiari le pagine del libro mi
         hanno fatto tanta compagnia. Del libretto scritto
         dal caro amico, non posso però che parlare con or-
         goglio di Amir, il giovane soldato musulmano che
         incontrerete nelle ultime pagine del libro. A Mosul
         Gigi incontra questo giovane soldato con il volto
         coperto a sua protezione nei pressi di una chiesa
         che salvaguarda da furti e da atti vandalici. Ecco
         un passaggio del nostro libro: “Qui, ancora una
         volta, un giovane musulmano rischia la sua vita per
         proteggere una chiesa! Il ragazzo mi chiede il nu-
         mero di WhatsApp. Glielo do. Lui mi promette che
         mi chiamerà. Qualche parola di inglese la parla!
         Giuro che mi piacerebbe scrivere un libro su di lui,
         sul suo coraggio e sulla sua bontà. Il dialogo inter-
         religioso lo si fa così, tra le rovine di Mosul, non
         nelle aule universitarie, non in troppe riflessioni!”
         La figura di questo ragazzo per me è molto nobile:
         pur non essendo cristiano, ma musulmano, a Mo-
         sul - dove cellule di ISIS sono ancora presenti e la
         vita è ancora impossibile per i cristiani - lui, Amir,
         il giovane eroe, se ne sta lì con un fucile in mano,
         con un giubbetto antiproiettile a proteggere una
         delle vostre antiche chiese distrutte.



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