Page 14 - Diana
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pozzo, neppure quello di cooperare, ma è molto più
         semplice ed esigente: quello di condividere.” Ma
         soprattutto Gigi ci porta a conoscere la storia di
         Diana, l’ennesima anima fragile e deturpata della
         sua giovinezza e spensieratezza, una vita assor-
         bita dal dolore e dal male che invade il mondo.
         Scrive don Gigi: “Lei mi guarda. Il suo sguardo è
         triste. Mi interroga con il silenzio e sembra dirmi:
         ‘Perché vuoi sapere, perché vuoi conoscere l’in-
         ferno?’ Suor Carolina, in arabo, la esorta.” Una
         giovane vita quella di Diana che nei suoi primi 18
         anni ha visto soccombere tutto quello che per una
         ragazza dovrebbe essere normale come la gioia
         e la voglia di vivere, spazzate vie da un oceano
         di sofferenza che l’hanno sopraffatta. L’odio e la
         stupidità umana hanno cancellato all’improvviso
         la serenità di Diana e la follia omicida le ha fatto
         perdere la mamma prima e il papà poi. Gigi è am-
         mirato dalla forza del racconto di questa ragazza:
         “Quando cadi in una voragine non vedi più il sole
         e anche se è notte dentro non te ne accorgi e nella
         notte di dolore di mia madre, la morte di mio padre
         è stata ingoiata”. Nel suo racconto Gigi spesso
         non riesce a trattenere le lacrime, quelle lacrime
         fatte di dolore, dolcezza e anche a volte di dubbio

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