Page 55 - Danilo
P. 55
Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q Danilo – Camerun 9ROWL'L6SHUDQ]D Q
bambino. Il capo villaggio mi Mentre si costruivano le strutture, ricordo
disse: “E’ matta! E siamo molto bene la domanda di un muratore:
costretti a tenerla incatenata”. Ho “Ma è il caso di costruire una struttura
chiesto di liberarla e mi hanno così bella per quelli che non capiscono
dato il permesso, a condizione di niente?”. Ricordo anche la risposta che
portarla via con me. Ma le chiavi ho dato: “Voglio costruire una cosa
del lucchetto non si trovavano. importante per le persone meno
Allora andai in parrocchia e presi importanti.”
il seghetto per tagliare la catena Betlemme significa “Casa del Pane”. Il
e liberarla. E la portai con me. Centro vuole essere una casa capace di
2) Un altro episodio: c’era un accogliere coloro che sono messi da
bambino che abitava vicino alla parte, di abbracciare quanti hanno
parrocchia. E una notte, più bisogno di essere protetti e considerati
calda del solito, sono uscito per come uomini e donne per recuperare la
andare in veranda e me lo sono propria dignità. Le persone più
trovato lì che stava dormendo. emarginate devono toccare con mano la
Lui si svegliò e mi disse: “Non ho misericordia di Dio e la buona notizia del
nessuno che mi vuole bene, mi Vangelo. Proprio perché sono escluse è
fai da papà?”. Quella notte ho essenziale che Qualcuno le metta al
fatto fatica ad addormentarmi centro. La nostra priorità è l’accoglienza,
perché pensavo alle parole di la protezione dei bambini più vulnerabili:
quel bambino di otto anni! anche loro sono l’immagine di Dio, anzi
sono i preferiti.
Tutte queste situazioni, nel 1997, hanno Un’altra priorità sono i giovani: ne
fatto nascere la Fondazione Betlemme. abbiamo formati a migliaia in tanti settori
come taglio cucito, falegnameria,

