Page 60 - Danilo
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Partiamo quindi per Gazad in fuoristrada; questi momenti ti restituiscono la forza e il
con noi c’è anche Verena, una ragazza senso della vita perché te la riempiono di
22.enne di Padova che qui, nell’Estremo profondo significato. Hanno portato anche
Nord del Camerun, sta vivendo un grande tamburo – lo chiamano tamtam
un’esperienza forte. Verena e io – il ragazzo che lo suona ha un ritmo
decidiamo di viaggiare nella parte formidabile e la gente danza; con il
anteriore del veicolo per gustarci il coraggio dell’incoscienza prendo il suo
panorama. Il panorama è meraviglioso e posto: scoppia una risata tra la gente e
il vento stempera il calore che già di buon forti grida di applauso. Il mio ritmo è
mattino si fa sentire – sono infatti appena imbranato, anche se ci metto la passione
le nove. Alcuni chilometri prima del non arrivo minimamente ad assomigliare
villaggio notiamo un raduno di moto e non al ragazzo. Gli restituisco il posto e la
ci rendiamo conto del perché; ma alla danza riprende: danzo con loro e loro
vista del veicolo di padre Danilo ridono. Rido divertito anche io, brandisco
cominciano a suonare il clacson e solo la lancia del capo villaggio che mi
allora dai loro saluti capiamo che sono li osserva divertito... E così la festa
per noi: formeranno un corteo di festa che continua. Poi il capo villaggio prende la
ci scorterà fino a Gazad… E così, parola per salutarci, padre Danilo
strombazzando e tra le urla dei ragazzi risponde e ora è il mio turno.
sulle moto entriamo in paese e ci
dirigiamo verso il luogo dove è stato
costruito il pozzo. È davvero tanta, ma
tanta la gente radunata e quando ci
vedono arrivare inizia a cantare.
Scendiamo dalla macchina: ora sì che
inizia la festa! Ci sono gli anziani insieme
al capo villaggio, ci sono giovani e
bambini, tutti con grandi sorrisi, tutti ad
aspettarci e ad accoglierci. Veramente

