Page 85 - Amina
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AMAL
Il mondo islamico di Gaza pervade profon-
damente il mondo femminile e lo riduce alle
ferree regole dell’Islam. Le donne sottostanno a
questo costume dettato dalla religione coranica.
Tra di loro, a Gaza, cresce sempre più il nume-
ro di coloro che, in modo fanatico, si coprono
completamente di nero, lasciando libero solo lo
spazio per gli occhi. Con queste donne non solo
non è possibile parlare, ma non si possono nep-
pure fissare e tanto meno fotografare. In Europa
avevo incontrato diverse volte donne dell’Islam,
ma a Gaza questa volta, nella casa delle suore
di Madre Teresa, incontro alcune donne venute
a visitare i loro figli che sono accuditi da Sister
Delfina e dalle altre cinque suore. Giunge una
ragazza tutta vestita di nero e mi interessa mol-
to poter capire come pensa e vive una ragazza
musulmana. È lei a salutarmi e allora anche io la
saluto. Le chiedo di scattarmi alcune fotografie
con alcuni bellissimi bimbi orfani e mi risponde
di sì. Si toglie la lunga sottana nera e appare una
normalissima ragazza europea in jeans, vestita in
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