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ashur                                         IL CUSTODE DELL’ACQUA

 de cisterna dalla quale molti poveri edifici di   contare. “Io sono un camionista e nel 2005
 Ankawa ricevono l’acqua. Lo spiazzo di mise-  lavoravo per l’esercito americano a Baghdad:
 ria in cui è situata la cisterna è illuminato da   trasportavo viveri per gli uomini delle forze
 forti luci per scoraggiare eventuali sabotatori.   armate in diverse parti del Paese. Era un lavo-
 Il povero vedovo vive oramai da cinquanta   ro rischioso, ma si guadagnava bene. Era il
 giorni da solo con il figlio Rami: la moglie è   21 giugno 2005: quel giorno, gli americani
 morta di cancro e ora Ramsi è depresso. La   avevano organizzato il trasporto vivande alle
 sua storia viene da lontano, inizia nel 2005 a   truppe con 25 camion. Per viaggiare in sicu-
 Baghdad. In quegli anni qui in Iraq la presen-  rezza, due blindati aprivano il convoglio che
 za di al Qaeda era forte ed era un susseguirsi   trasportava cibo da Baghdad a Ramady, a
 di attentati terroristici contro la presenza degli   centoventi chilometri dalla capitale; a metà
 americani. Ramsi è nato il 1° luglio 1955: a 66   c’erano altri tre mezzi dell’esercito e chiude-
 anni, da queste parti ormai sei vecchio... Ci fa   vano il convoglio due altri mezzi dell’esercito.
 entrare, e ci offre un tè caldo che accettiamo   Io ero il primo camion della seconda metà
 volentieri: la serata infatti si prospetta molto   del convoglio. Non sapevamo che al Qaeda
 più fredda delle precedenti. Parla un’inglese   stava studiando il percorso da giorni e aveva
 stentato e suor Carolina mi aiuta, traducendo   piazzato mine da far saltare al nostro passag-
 poi dall’arabo, a completare quello che non   gio”. Ramsi ormai ha tutta la mia attenzione e
 riesco a capire. Ma sono i suoi occhi, pieni di   tutto il mio coinvolgimento; trascrivo accura-
 dolore, che mi trasmettono la forza della sua   tamente ogni parola della sua storia... Ram-
 triste storia.   si continua: “Guidavo il mio mezzo pesante,
 “Padre, la storia che sto per raccontarti mi   sempre tormentato dalla oscura ansia del
 fa ancora tanto male; se sei cristiano, qui in   pericolo di un attentato. Silenzio attorno a
 Iraq non hai la vita facile!”. Lo guardo con   noi... All’improvviso, Gigi, un boato: un boato
 ancor maggiore attenzione... e lui inizia a rac-  così potente, ma così potente da non poterlo

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