Page 38 - Ashur
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ashur                                                                        GINA JOLIOS: A BAGHDAD, CRISTIANI CON LA FORZA DI UN LEONE

            Sembra una storia scontata, alle prime bat-                   nome cristiano, lo sguardo si spegne e se ti va
         tute, tanto simile alle altre storie. Saber e Gina               bene ti trattano con diffidenza, spesso invece
         hanno due bambini: la grande, Giulia, e il pic-                  con ostilità. E questo avviene in ogni ambien-
         colo, il nostro Julian, che è nato a Baghdad il                  te: casa, strada o negozio di quel quartiere.
         13 luglio del 2014. Saber ora è un idraulico                     Essere cristiani lì è veramente molto difficile!”.
         qui ad Erbil, ma a Baghdad aveva un piccolo                         Suor Carolina traduce e io scrivo veloce-
         negozio al mercato, poco lontano da quello                       mente sul mio primo foglio. Il giovane uomo
         di Ashur - i due sono amici da una vita. Anche                   continua:  “Devi  dunque  tenere  presente
         Saber è terrorizzato dai continui attentati al                   che oltre a quello che ti ha raccontato Ashur
         mercato e per questo ha voluto lasciare la                       a proposito dei nostri negozi al mercato, ci
         capitale per luoghi più sicuri per i cristiani. A                sono poi anche le discriminazioni nei con-
         Baghdad, infatti, Saber, Gina, Giulia e Julian                   fronti tuoi, di tua moglie e dei tuoi figli. Ora,
         vivono in un quartiere dove essere cristiani                     don Gigi, riesci a sopportare, perché cerchi
         non è facile perché l’islam è molto duro e                       di fartene una ragione, quando in qualche
         intransigente. Saber inizia a raccontare il loro                 modo maltrattano te, forse anche tua moglie;
         disagio: “Padre, essere cristiani in quel quar-                  ma le cose cambiano radicalmente quando
         tiere è davvero mortificante! Esci di casa e la                  ti toccano i figli: allora hai paura, allora nel
         gente ti guarda male: tu non sei un fedele di                    tuo cuore cala il gelo per una minaccia a tuo
         Allah, tu sei un cristiano e la discriminazione                  figlio e ti viene di chiederti: ‘E se prendessero
         la avverti già quando soltanto pronunci il tuo                   mio figlio? Se facessero qualche cosa di male
         nome cristiano: Saber, Gina, Giulia, Julian…                     a lui?’. Queste domande ne innescano tante
         gli occhi cambiano espressione, si spengo-                       altre: ‘E cosa faccio, lascio tutto per il nome di
         no, lo sguardo si fa freddo. Gigi, quante volte                  Gesù oppure mi converto all’islam?’. Sai, don
         quello sguardo ci ha pesato sull’anima… Poi,                     Gigi, sono domande profonde e radicali alle
         piano piano ci fai l’abitudine: pronunci il tuo                  quali non rispondi a cuor leggero”.

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