Page 57 - Arminda
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IL BATTESIMO DI SANTINA CONTRO IL CULTO DE LA SANTA MUERTE
sembra una principessa, o meglio, un angelo:
la faccina dai lineamenti delicati con un bel
nasino, le ciglia lunghe e nere, è davvero di
una grande e raffinata bellezza, la bellezza
messicana conosciuta nel mondo. La piccina
si è messa a piangere, è spaventata da tutta
quella gente: sono quasi tutte donne, tranne
Victor, il nostro ingegnere, quattro o cinque
agenti di sicurezza e io.
La celebrazione inizia con i canti delle
detenute: sono brave, il coro è ben prepara-
to. Il canto ha capacità di aggregare le per-
sone e quelle voci rendono sacro un luogo
di delinquenza. Prendo la bimba tra le brac-
cia e appoggio per tre volte la sua testolina
sull’acqua: “Santina, io ti battezzo nel nome
del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!”.
Un grande applauso accompagna il gesto –
io non riesco a nascondere la commozione
di aver battezzato una seconda bambina con
il nome di mia mamma. Veramente la storia
di dolore e di sofferenza di mia madre con-
tinua a parlare, e oggi Santina è più viva di
quando era in vita, con questi segni strepitosi
che vengono dalla sua debolezza. “Quando
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