Page 52 - Arminda
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Messico
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figli “fuori” e alla piccola Santina. “Damaris,
raccontami di Santina”: la ragazza prende in
braccio la bimba e orgogliosa mi dice: “Io,
padre, non c’ero quando hai inaugurato l’asilo
di infanzia nel carcere e non ti conoscevo; mi
piacevano i disegni ed i colori e in mezzo a
tutto questo spiccava un nome, un nome stra-
no per noi messicani: Santina! Qui in carcere
ci permettono di avere rapporti sessuali con
i compagni che sono in carcere e che costi-
tuiscono il nucleo famigliare, due volte alla
settimana. Aspettiamo quei due giorni per
lenire tutto il dolore che proviamo nella setti-
mana… ci sono locali predisposti per questo
e Santina è stata concepita qui in carcere!”. La
guardo meravigliato ed esclamo: “Finalmente
ho scoperto il mistero! Io immaginavo che
tu fossi entrata già incinta! Non sapevo che
nelle carceri messicane si può fare sesso con
il compagno”. Damaris continua: “Santina ora
è la gioia della mia vita, abita con me, in una
cella a due, è la forza della mia vita, mi inco-
raggia e tutti nel carcere le vogliono bene,
come del resto agli altri bambini... Domenica
14 novembre compirà due anni, ma tra un
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