Page 46 - Arminda
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Messico
arminda
che mi rende l’idea della vita di due crimi-
nali. Luís e Damaris sono contenti di parlare
e mi guardano con serenità. Ci sediamo in
un angolo del patio – all’interno di un ufficio
il caldo sarebbe insopportabile – e inizio a
scrivere... Luís mi racconta che lui è un traffi-
cante di emigranti che vogliono attraversare
il confine ed entrare clandestinamente negli
Stati Uniti. “Padre Gigi, devi sapere che in
America Latina una enorme massa di per-
sone cerca di entrare negli Stati Uniti illegal-
mente. Ne ho conosciuti di tutte le naziona-
lità: sono venezuelani, argentini, boliviani,
colombiani, peruviani... sperano in un futu-
ro migliore di quello che vivrebbero nella
miseria del loro Paese!”. Sono incuriosito da
questo argomento di cui spesso ho sentito
parlare. “Luís, ho sentito parlare tristemente
di questo traffico: anche in Italia abbiamo
tanta immigrazione illegale e gli uomini che
fanno questo lavoro servendosi di battelli
che arrivano da Algeria, Tunisia e Marocco
spesso sono spregiudicati senza scrupoli: è
un crimine gravissimo e so che gli Stati Uniti
e il Messico puniscono severamente questo
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