Page 44 - Arminda
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Messico
          arminda

         nell’infermeria della prigione. In seguito si è
         scoperto che si era trattato di una accusa fal-
         sa: in realtà, era stata la direttrice a sottoporsi
         all’intervento. Ma visto come vanno le cose,
         poteva essere plausibile”. Il racconto di Sita
         mi aiuta a rinfrescarmi la memoria sul carcere
         dove vengo con una certa frequenza.
            Prima del battesimo della mia bellissima
         Santina chiedo di poter parlare con i due
         genitori: mi viene concesso ma sotto la sor-
         veglianza di una guardia - che è proprio Sita.
         Ed eccoli insieme: la piccola Santina indos-
         sa un vestitino bianco, è bella come il sole!
         I capelli ben pettinati e raccolti in treccine
         dietro al capo, gli occhi sono bellissimi: dav-
         vero una bimba di straordinaria bellezza, o
         almeno così a me appare, ma non sono l’u-
         nico. Anche Magda, la madrina, si commuo-
         ve e teneramente l’abbraccia. La prendo in
         braccio anche io: mi guarda stupita con due
         stupendi occhi neri buoni; ammiro il taglio
         degli occhi, le sopracciglia, il nasino e le pic-
         cole guance: che amore! Dopo due anni,
         finalmente passo dalla fotografia alla bimba
         reale. Penso alla Santina africana e questa

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