Page 60 - Angel
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ÁNGEL
L’uomo è ammanettato. Lo sciolgono al mio
arrivo. Chiedo di rimanere solo con lui ma la
guardia me lo vieta. La guardia che lo ha sciolto
dalle manette, e che su di noi veglia, ha il volto
coperto e questo mi dà i brividi. Certo, non è
bello assistere a queste conversazioni. Se fos-
sero conversazioni ‘speciali’, con rivelazioni di
un certo peso, si corre il rischio di essere uccisi
per averle ascoltate. Devo essere molto pruden-
te. A non essere prudente è lui. Mi abbraccia
forte e mi dice:
“Padre, che piacere rivederti dopo un anno!”.
Lo vedo commosso e gli dico:
“Tu per me sei molto speciale, sei la confes-
sione più bella che ho ascoltato nella mia vita e
quella assoluzione è la più conosciuta forse del
mondo, circa 15.000 visualizzazioni in YouTube.
Ma chi se ne frega di YouTube! È che tu hai fatto
del gran bene alla mia gente con la tua confes-
sione pubblica! È stato sicuramente il Natale più
bello della mia vita”.
Ci abbracciamo e le nostre parole, nell’aria ra-
refatta dei 5050 metri, non sono vuote. Il nostro
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