Page 117 - Angel
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giorni di tempo! Non ci credo. Ne parlo ai mem-
             bri del Direttivo in chat e, immediatamente, mi
             danno l’Ok, curiosi tutti di vedere come saranno
             dipinte le nostre faccine. Io più di loro! Facciamo
             un progetto e invio. E poi? Vado in Kenya e, an-
             che a Lango Baya, dicono che faranno un mural
             più grande per soli 300 euro! Torno stanco dal
             viaggio, parto per Gaza e mi dimentico di tutto.
                 Finché arriva lui, Wilder Maidanada da Puno,
             grassottello, molto schivo e i primi due giorni nul-
             la… Olinda mi dice che passa le giornate a fare
             puntini e puntini con la matita. Io, più incuriosito
             di loro, mi dico: ‘Questo pittore non disegnerà
             tutto a pulso? cioè a polso come si dice qui: ‘a
             mano’? Piano piano iniziano ad arrivare le foto.
             Le faccine, tutte disegnate a mano, prendono
             forma sull’enorme parete. Fotografie, brevi video.
             Piano piano la matita disegna e… esplodono i co-
             lori. Solo le foto e i video lasciano a bocca aperta:
             colori caldi forti e con una pittura che resiste al
             violento sole delle Ande che brucia tutto.
                 Di Wilder Maidanada non conosco nulla. Mi
             faccio inviare dal mitico Josmell, figlio di Olinda,
             il nome. Lo trovo in Facebook. Chiedo amicizia…
             chissà se mi risponderà? Lui è una persona umile

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