Page 57 - Alì
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Visto sfumare senza alcuna possibilità l’affare,
ci aprono le sbarre del carcere e iniziamo la di-
stribuzione. I prigionieri, contenti, ci ringraziano.
Alcuni ci chiedono un pezzo di sapone in più.
Li distribuisco tutti, anche al povero carcerato
con la gamba piagata, e ne tengo cinque pezzi
da dare a Roman. Richiudono la cella. Ci spo-
stiamo alla grande cella di Roman. Attraverso le
sbarre gli allungo i cinque saponi e lui che fa?
Ne tiene uno solo e ne distribuisce tutti gli altri a
quattro prigionieri vicini a lui! Il grande portone
si richiude e una moto ci riporta a Msabaha. Nel
cuore una grande gioia. Il gesto compiuto non
ha nessun valore economico, ma ha un valore
terapeutico su di me, fortemente terapeutico: mi
spinge a mettermi in gioco. Vedete, era più sem-
plice dare a Jimmy trenta euro e lasciare fare a
lui. Invece: fare la strada, entrare nel mercato,
contrattare il prezzo, tornare e, soprattutto, dare
mano per mano il sapone mi coinvolge con loro,
mi fa essere vicino a loro, mi toglie dalla parte
dei buoni e mi spinge a stare dalla parte di quelli
che chiamiamo “cattivi”. Mi costringe a sporcarmi
le mani. Sono uscito dal quel carcere con le mani
un po’ più sporche e il cuore più pulito!
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