Page 55 - Alì
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cendo tagliare i capelli con una vecchia lametta
               e, ogni tanto, l’errore del barbiere fa urlare il
               cliente per il taglio provocato. Morale: le latrine
               sono un posto fuori di testa. Come ci si può
               lavare vicino a uno che sta defecando? Senza
               sapone? Quelle latrine hanno il tasso di umidità
               più alto della prigione ed emanano un tanfo for-
               midabile nella calda estate africana.
                  Esco dalle latrine sovrappopolate e, sdraiato
               per terra tra due bidoni di colore giallo, c’è un
               ragazzo con le gambe fasciate. Ha delle piaghe
               dovute a un’infezione della pelle ed è sporco!
               Probabilmente ha la febbre. Sono tutti ragazzi
               bellissimi e giovani. Conto solo pochi anziani.
               Come è possibile vivere così? Un grosso ratto,
               grande come un gatto, esce dall’inferriata della
               finestra. Da una finestra all’altra, contro il muro,
               sono appesi ad asciugare i vestiti di questi dispe-
               rati e così l’umidità cresce ancora di più. Tocco
               uno di questi panni stesi. Puzzano perché sono
               lavati senza sapone... Il direttore mi dice:
                  “Dobbiamo costruire una nuova prigione al-
               trimenti dove mettiamo tutti questi carcerati?”.
                  Non ha bisogno di alcun commento. La calca
               impressionante in cui vivono questi disgraziati è


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