Page 30 - 4. La speranza non delude
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Questo è il segreto delle pagine seguenti: Mamma ha vis-
suto tutta la sua sofferenza nella trama di una continua pre-
ghiera. Per leggere correttamente ognuna di queste pagine le
si deve immergere nella preghiera continua. Questo sempli-
ce pregare è quotidiano ma, oltre alla nostra orazione, suor
Alfonsa porta alla Mamma l’Eucaristia tutti i giorni alle 9.00,
e poi alle 10.00 mia madre e Olinda partecipano alla messa.
Dunque questa sembra essere davvero una vita di in-
tensa preghiera; nelle grandi feste cerchiamo di recitare
con Skype anche i vespri. Sono giornate impregnate di ora-
zione e Mamma è contenta quando può pregare.
L’Eucaristia è sempre stata poi il punto focale della no-
stra vita di questi due anni: le date più importanti sono sta-
te caratterizzate dalla partecipazione alla messa. Come po-
trete vedere abbiamo celebrato la prima messa di questo
lungo calvario il 18 Luglio 2005, giorno dell’intervento;
nei giorni seguenti all’arresto cardiaco celebravo la messa
da solo a casa e poi portavo un piccolo frammento di Eu-
caristia nella terapia intensiva e davo furtivamente la co-
munione a mia madre. Appena risvegliata dal coma, Mam-
ma chiede di andare a messa; uscita dalla terapia intensiva
la prima messa che Mamma segue per intero viene cele-
brata a Gussago nella terapia semi-intesiva. Poi è una con-
tinua catena di celebrazioni eucaristiche: i tre compleanni
2005-2006-2007 hanno al loro centro la messa, come natu-
ralmente Natale, Pasqua e le grandi feste. Vi sono poi le
celebrazioni eucaristiche tenutesi in casa. Il sabato e la do-
menica, quando sono a Bergamo, la santa messa ci ha sem-
pre accompagnato e non ci siamo mai allontanati da essa.
Mamma si accosta anche al sacramento della riconcilia-
zione, forse dalla dubbia validità perché non so se ciò che
confessa si possa ritenere peccato o sia motivo invece di
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