#VoltiDiSperanza

DAVID – N.53 IL LIBRO GRATUITAMENTE


Ecco il n. 57 della collana #VoltiDiSperanza: DAVID con la prefazione di Rosanna Scardi e l’introduzione di Gloria Fontana

DAVID: IL GRANDE REGISTA DEL SINODO DELL’AMAZZONIA NEL 2019
PREFAZIONE
di Rosanna Scardi,
Corriere della Sera, edizione online di Bergamo
30 agosto 2025

È dedicato a David l’instant book numero 53 della collana «Volti di Speranza» della Fondazione Santina Onlus (in vendita sulla piattaforma Amazon al costo di 5 euro). Si tratta di un missionario domenicano spagnolo, David Martinez de Aguirre, vescovo di Maldonado, che vive in Perù da più di vent’anni occupandosi dei popoli nativi. Il suo è un percorso che ricorda quello di Papa Leone, che conosce molto bene. «Padre David – afferma monsignor Luigi Ginami, presidente della fondazione – si è sempre schierato con i più poveri in un contesto dalla violenza crescente tanto da aver subìto un assalto; e ha a cuore il tema dell’ambiente, tanto da essere stato il grande regista del sinodo Amazzonia nel 2019».
Con l’aiuto della Caritas di Bergamo la fondazione, nel 2021, ha ristrutturato il seminario a Puerto Maldonado. E nel 2024 ha ricostruito la lavanderia e la cucina in un ricovero per anziani. Questa volta, grazie alla generosa offerta del benefattore bergamasco Giovanni Belotti, ha aiutato, invece, monsignor Julián Carrón, vescovo di Puno, sulle Ande, nella ristrutturazione di una cucina che prepara pasti caldi per i bambini di strada. Diversi lavori sono stati realizzati alla scuola materna di Juliaca, la cui inaugurazione è avvenuta lo scorso 5 agosto, dedicata dallo Stato del Perù alla Fondazione Santina.

Rosanna Scardi

UNA VISIONE ATTIVA E CONSAPEVOLE DEL FUTURO
INTRODUZIONE
di Gloria Fontana,
coordinamento editoriale della collana #VoltiDiSperanza
“La speranza non è che il sogno di coloro che sono svegli” (Pindaro 518 a.c.) È un’espressione che suggerisce che la speranza non è un’illusione infantile, ma piuttosto una visione attiva e consapevole del futuro, una proiezione positiva del presente orientata verso ciò che si desidera realizzare. In altre parole, la speranza, secondo questa frase, non è un sogno irrealizzabile che si ha durante il sonno, ma una forza motrice che alimenta le azioni e le aspirazioni di chi è consapevole della realtà e si impegna attivamente per migliorare il proprio futuro.
È un caterpillar.
Uno schiacciasassi.
Un martello pneumatico. Uno che non si arrende mai, nemmeno davanti alle catastrofi naturali.
Ovviamente, sto parlando di don Gigi; di don Gigi Ginami e delle sue piccole-grandi opere di solidarietà che riesce a portare avanti negli angoli più remoti e più sperduti del mondo. Sono piccole cose, rispetto ai grandi annunci che sentiamo sbandierarci intorno da chi ha molti più mezzi di lui; eppure, queste piccole cose sono essenziali nei luoghi in cui le porta, e davvero fanno la differenza. Non per il mondo intero, ma per quel piccolo mondo in seno al quale le pone. Era tornato da poco dal Camerun, ed eccolo ripartire alla volta del Perù: non è mica una passeggiata, un viaggio del genere. A parte che, dovendo girare ogni centesimo di euro, visto che i soldi sono tutti frutto di donazioni e quindi bisogna essere molto attenti e responsabili quando li si spende, a Gigi capita anche di fare il giro del mondo, per arrivare da qui a lì: per spendere di meno, veramente fa il giro al contrario e invece di impiegare il “giusto”, impiega due volte tanto, facendo sosta in aeroporto, a volte dormendoci, anche, prima di mettere il piede sulla terra promessa. E già questo … Poi, in questo viaggio – sempre più in alto, sembra essere il suo motto … – si spinge fino ai 4.874 metri di altitudine, che metterebbero a dura prova anche il fisico di un giovanotto, e quell’età l’abbiamo superata da un pezzo … Ma lo scopo di tutta questa fatica lo ripaga ampiamente. A Puno esiste un istituto di suore che da quasi 100 anni si prende cura delle bambine povere della zona. La povertà è endemica, da quelle parti, e non è solo materiale. All’inizio, erano solo bimbe orfane, che in quella casa ricevevano un minimo di attenzione e assistenza: intanto, comunque, da mangiare. Poi, la “scuola” è stata aperta anche ai bambini di strada, cioè quelle creature che sì, avevano una famiglia, ma che nella loro “casa” si ritiravano la notte per dormire, dopo avere passato l’intera giornata in strada. In seguito, l’istituto è andato specializzandosi e così le ragazze che vi vengono accolte ricevono oggi assistenza e istruzione: dall’asilo alla scuola media. In quella “scuola” c’era, ovviamente, una cucina – che però aveva bisogno urgente di una “sana” ristrutturazione: e questo ha fatto don Gigi con l’aiuto di Fondazione Santina.

IN DATA 9 AGOSTO 2025 L’ECO DI BERGAMO DEDICA UN BELL’ARTICOLO ALLA NOSTRA OPERA IN PERU’ LO SI PUO’ LEGGERE QUI

Una “nuova cucina, irriconoscibile rispetto a come l’avevo lasciata: pavimenti rifatti, pareti dipinte, nuovi spazi creati in un progetto di profonda ristrutturazione … ora c’è tutto. Dalla credenza tutta ordinata ai nuovi e grandi lavandini, ai fornelli, alla cappa per i vapori … e c’è pure l’estintore! Sembra di trovarsi in una pulita e attrezzata cucina di un ristorante”! L’entusiasmo più grande è proprio quello di don Gigi quando, nella cerimonia del taglio del nastro, vede per la prima volta il risultato della nuova piccola opera di solidarietà … Il passo successivo, in questo viaggio, è stata la grandissima soddisfazione di vedere riconosciuto ufficialmente dal governo del Perù l’asilo di Juliaca, la “Scuola Materna di Fundación Santina”. Di difficile realizzazione, soprattutto all’inizio, nel 2016, quando l’ostacolo più grande da superare erano stati proprio gli abitanti del povero quartiere (barrío, in spagnolo), che si erano sentiti quasi defraudati di un loro terreno dall’invasione di stranieri, di cui non riuscivano a comprendere bene cosa in realtà volessero realizzare. Oggi la comunità di Juliaca ha scoperto di essere, appunto, comunità e ha scoperto anche che quell’asilo è suo, per il bene che fa ai loro figli, e che è disposta a difenderlo e a curarlo ad ogni costo. In questo libretto “Volti di speranza” troverete anche alcune belle testimonianze delle persone che usufruiscono dei benefici di questa ulteriore piccola solidarietà, un altro piccolo seme di speranza per il mondo … Non manca – perché non vogliamo farci mancare niente – la testimonianza del vescovo David Martínez de Aguirre Guinea, spagnolo di origine basca, dal 2000 missionario e dal 2015 vicario apostolico di Puerto Maldonado – nonché amico personale di don Gigi. Sulla via verso quella zona famigerata che si chiama “Delta 1” – zona di miniere illegali, raffinerie di coca, sfruttamento delle persone che lavorano e delle ragazze (spesso minorenni) che sono adescate per il “riposo dei guerrieri” – di cui Gigi ha raccontato in uno dei suoi libretti, subisce un’aggressione da parte di un gruppo di malviventi – e si salva grazie alla croce che porta al collo … Ecco. Per rimanere nella norma: un viaggio-tipo di don Gigi. Che lui affronta, come sempre, con la sua quasi ingenua nonchalance, spinto, come sempre, solo dal desiderio di portare un raggio di luce e di speranza tra i più poveri dei poveri, per i quali anche un murales colorato sul muro di cinta di un asilo è un grande, grandissimo dono…
Gloria Fontana

IL 15 AGOSTO 2025 ALBERTO CERESOLI INTERVISTA – PER IL GIORNALE DI CUI E’ DIRETTORE-  IL VESCOVO DI PUERTO MALDONADO. ECCO L’INTERVISTA