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50MA NEWSLETTER: QUATTRO SETTEMBRE 2017


Viene presentata la lettera associativa mensile, nella quale viene illustrato il viaggio vissuto in Terra Santa da 29 soci e il recente viaggio in Kenya

 

Cari amici,

            in questa newsletter ritengo che dopo la pausa estiva,  siate tutti ritemprati nel corpo e nello spirito, ma soprattutto con quella serenità d’animo che predispone ad affrontare il quotidiano, con ottimismo e fiducia. Inizio subito col darvi le notizie che ci riguardano da vicino: il 4 settembre scorso, come Fondazione Santina, abbiamo predisposto un bonifico per la costruzione delle fogne nell’Asilo di Villa San Roman in Perù, dove già abbiamo realizzato il muro di cinta, senza il quale entravano i cani randagi, che costituivano un pericolo per i bambini.

Adesso cerchiamo di rendere più agibile questa piccola scuola, priva di servizi igienici, attraverso una nuova opera. È giusto migliorare lo stato di quei luoghi, visto che i bambini vivono in un ambiente povero, in un piccolo paese sperduto tra le Ande Peruviane, privo anche dell’essenziale. In dicembre, quando i lavori saranno ultimati, don Gigi vi si recherà per l’inaugurazione e sarà un altro tassello che si aggiungerà al grande mosaico delle “opere di luce”. E’ bello pensare a loro ed aiutarli con i mezzi di cui disponiamo, ma soprattutto dimostrando che non li dimentichiamo, attraverso le adozioni a distanza, che costituiscono un grande sostegno anche per le loro famiglie.

Da alcuni giorni, don Gigi si trova in Kenya

dove si recherà a visitare gli ammalati di HIV e a verificare personalmente quanto stiamo facendo a favore di queste persone che oltre ad essere svantaggiate dalla povertà, sono anche afflitte da questo terribile male. Oggi ha visitato la piccola Santina,

che con la forza della vita, cresce bene ed è bellissima, con i suoi occhioni pieni di luce. E’ un dono di Dio, che tutti noi apprezziamo e, con grande affetto, seguiamo la sua crescita. Visiterà anche i carcerati e darà loro conforto e coraggio, per affrontare lo stato di detenzione, seguendo l’esempio del Buon Pastore, con le sue pecorelle smarrite, quelle apparentemente lontane, ma più vicine al suo cuore Non appena verranno completati i lavori, ci sarà anche l’inaugurazione della Casa di riposo per anziani, in Messico, dove don Gigi si recherà a trovare tante persone povere, che vivono la solitudine e l’abbandono. Con la realizzazione di questa struttura, pensiamo di far sentire loro, vicinanza ed affetto. Quanto prima il nostro tesoriere, provvederà ad erogare € 4.000,00, quale contributo per il morbo di Chagas (II° quadrimestre). Anche questo progetto prosegue bene ed aiuta le donne Sudamericane a superare la malattia che, se trascurata, può portare alla morte.

https://www.fondazionesantina.org/2015/11/24/progetto-cuore-chagas-le-fasi-amministrative-del-programma/

Voglio, con commozione, ritornare al viaggio in Terra Santa, vissuto con grande partecipazione dai nostri amici, ma pure da noi che siamo rimasti a casa.

https://www.fondazionesantina.org/2017/01/29/terra-santa-2017/

Vedere, attraverso le immagini, i luoghi in cui è passato Gesù, è sempre motivo di emozione e di riflessione.

Nove dei partecipanti hanno dormito nel campo profughi, a diretto contatto con persone che sono state costrette a lasciare la loro terra, le loro case, per avere salva la vita.

Credo sia stato un momento molto intenso, condividere le loro ansie, le paure, ma soprattutto l’incertezza del futuro di tanti bambini e giovani. La guerra e le persecuzioni, portano soltanto distruzione e morte e possiamo immaginare lo stato d’animo, le ferite del cuore che difficilmente potranno guarire. Sebbene lontani, anche noi vogliamo dare tutto il nostro appoggio a questi fratelli martoriati, a causa dell’egoismo e dell’odio sfrenato, con l’augurio che presto possano tornare ai loro paesi d’origine. La cosa che più mi ha colpito, leggendo le considerazioni dei viaggiatori su questa esperienza, è il rapporto che si è instaurato fra loro, fatto di condivisione fraterna e di amicizia profonda. Questo è molto bello, perché ha creato quell’unione necessaria per pregare bene e meditare sui luoghi, tanto significativi per la nostra fede. Questa unità si è poi manifestata nella cena che si è svolta sulla terrazza della casa di don Gigi, con lo sfondo di una città illuminata come un presepe. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, quando Gesù si riuniva con i suoi discepoli, ammaestrandoli e insegnando loro la pace, l’amore fra gli uomini, la solidarietà, cosa che ha fatto don Gigi con i suoi compagni di viaggio. I nostri progetti futuri sono tanti, ma confidiamo che Dio ci farà realizzare quanto desideriamo.Con grande gioia, vi comunichiamo anche che ai ritiri spirituali che stiamo facendo sia a Bergamo che a Roma, vi partecipano sempre più persone e questo è molto bello, perché oltre a condividere le varie esperienze umanitarie, frutto dei viaggi di don Gigi, abbiamo la possibilità di pregare e di trascorrere momenti di raccoglimento, che molto giovano al nostro cuore. Un ritiro è stato fatto a Bergamo il 2 settembre scorso e l’altro si svolgerà a Roma, a data da destinarsi. Saluto tutti voi, amici, che ci seguite e condividete i nostri sogni e saluto anche le Suore di Clausura, cui siamo particolarmente legati, affidandoci alla loro costante preghiera. Cordialmente

 Franca Scordo
Consiglio di Amministrazione