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conferenza religioni e pace UNIBG


All’università di Bergamo si è svolta una Conferenza dal titolo: Religioni e Pace. Notizie dal mondo attuale. Giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 11,00 nella sede di Via Dei Caniana a Bergamo. Ecco il programma ed il video che ha promosso l’iniziativa.

SEMINARIO DAL TITOLO “RELIGIONI E PACE: NOTIZIE DAL MONDO ATTUALE” UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO 5 OTTOBRE 2017
Ieri Giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 11, presso la sede di Caniana dell’Università degli Studi di Bergamo, si è tenuto un seminario dal titolo “Religioni e pace: notizie dal mondo attuale”.

Il seminario è stato ospitato dalla cattedra di “Storia delle religioni”, presieduta dal professor Marco Pellegrini, su invito del corso di laurea magistrale “Diritti dell’Uomo ed Etica della Cooperazione Internazionale”. L’evento ha visto la partecipazione da parte degli studenti universitari, che hanno ascoltato la relazione di mons. Luigi Ginami, fondatore e “animatore” dell’”Associazione Amici Santina”.

Don Gigi (come lo chiamano tutti), aiutato da un collaboratore, ha presentato lo scopo del loro operato: l’associazione è presente nelle parti più disastrate del mondo, dove non ha la presunzione di portare aiuto, bensì dove don Gigi e i suoi amici si recano per assaporare  veramente quelle realtà e, in primo luogo, assumere consapevolezza e sviluppare un senso di rispetto; ma sicuramente con la volontà di condividere ciò che don Gigi definisce “una prospettiva diversa di vita!”

L’approccio di Don Gigi alla discussione è stato alquanto pragmatico, poiché ha fatto “toccare con mano” quelle che, senza ogni dubbio, potremmo definire “reliquie” che lui ha riportato in Italia dopo i suoi viaggi. Il professor Pellegrini in un suo intervento, dopo aver letto i libretti della collana “Volti di Speranza” scritti da don Gigi, ha voluto ribadire l’umanità e il senso di rinascita che scaturisce da questi racconti: umanità e speranza, fattori essenziali per un possibile dialogo civile tra Cristianesimo e Islam! Un’esperienza unica per gli studenti del corso, perché hanno potuto comprendere cosa voglia dire essere presenti in zone di crisi umanitaria e vivere veramente la fame e la disperazione. Possa in qualche modo quest’incontro accademico rivelarsi uno spunto di riflessione per future carriere come operatori internazionali. Ancora una volta l’Università di Bergamo si dimostra aperta alle istanze provenienti dal territorio, pronta ad accogliere esperienza di vita vissuta che possono costituire insegnamenti per arricchire il proprio bagaglio di culturale e accademico.
Andrea De Pascalis

 

“ RELIGIONE E PACE ALCUNE NOTIZIE DAL MONDO ATTUALE”. CONDIVIDERE LA VITA PIÙ’ DURA 
Don Ginami era  stato invitato ad intervenire nella lezione in oggetto ed  invitava ad ascoltarlo. L’invito ha subito suscitato in me grande interesse, per l’argomento trattato che ci tocca molto da vicino in questi ultimi tempi, ma non nego che rincontrare Don Gigi (conosciuto in occasione di un viaggio in Terra Santa nel 1990 e perso di vista….) per me era davvero importante! I viaggi che Mons.Ginami intraprende, a volte solo e a volte accompagnato da qualche “coraggioso”, visto che non parliamo della gita tranquilla dietro l’angolo, paesi che per diversi motivi sono considerati “ pericolosi “( KENIA- PERU’-MESSICO-IRAQ-VIETNAM)  hanno un unico scopo, come  ha ben sottolineato lui stesso, non fare volontariato ma bensì imparare, vivere e condividere il quotidiano con persone che non hanno nulla in senso materiale, ma che a mio parere hanno tanta ricchezza interiore.

Questo modo di approcciarsi a loro,  porta a capire i loro bisogni, spesso primari, e scaturisce quindi l’aiuto, conseguenza e non motivo dei viaggi. Ecco allora le varie opere realizzate o in via di realizzazione o addirittura ancora solo nel pensiero di Don Gigi che è una vera fonte di idee per chi ha bisogni a volte per noi scontati. Durante l’intervento, Don Gigi ed il collaboratore (uno dei coraggiosi) Dott.Berbenni hanno rivissuto con i presenti le loro esperienze e ci hanno anche fatto toccare con mano quanto raccontavano. Le emozioni, le provocazioni, gli interrogativi suscitati da quanto ascoltato sono molteplici, ma credo che il senso di impotenza sia enorme ed una domanda : “PERCHE’ LORO E NON IO ? “. Grazie Don Gigi per quello che fai, per come lo fai, nei confronti di chi ha bisogno, ma soprattutto per aprire i nostri occhi a realtà a volte sconosciute, e a volte per comodità messe da parte. Ci insegni come si deve uscire dal nostro orticello, come anche Papa Francesco ribadisce spesso. Se dovessi dare un voto a questo evento non sarei in grado, sarebbe sempre troppo basso per l’altezza dell’argomento trattato, inoltre il tempo a disposizione molto poco……
Silvia Bonicchio

All’interno della Cattedra di Storia delle religioni tenuto dal Prof. Marco Pellegrini,  il corso che si svolge quest’anno e che inizia il prossimo 5 ottobre si intitola:
RELIGIONI DI PACE, RELIGIONI DI GUERRA. Abbiamo avuto il grande onore di essere invitati a tenere una conferenza dal titolo RELIGIONI E PACE . ALCUNE NOTIZIE DAL MONDO ATTUALE. 

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO
Il corso si propone di fornire in via preliminare una conoscenza di base dei principali sistemi religiosi attualmente presenti sulla scena mondiale, partendo dalla constatazione che la loro estraneità reciproca non è più possibile nell’età della globalizzazione. Parimenti occorre superare la superficialità dell’informazione, quando non la vera e propria ignoranza o peggio il travisamento, che a proposito di religioni si riscontra nell’industria massmediatica odierna, per non menzionare la propaganda del terrorismo e del contro-terrorismo.

Applicando metodologie interpretative desunte dalle scienze umane, il corso solleciterà un approccio critico al fatto religioso, che verrà considerato non soltanto nelle sue elaborazioni dottrinali e astratte, ma anche nel vivo degli atteggiamenti psicologici e comportamentali da esso ingenerati. In particolare, il corso permetterà di impostare su basi scientifiche il pensiero del rapporto tra fede e violenza religiosa, che è al centro delle inquietudini dell’odierna società planetaria.

D’altro canto delle religioni si terranno costantemente presenti anche dinamiche di pacificazione individuale e collettiva, di purificazione e di moralizzazione del comportamento: risultati, questi, ottenibili sempre al prezzo di quella chiamata alla lotta che è parte costitutiva della fede vissuta. Considerata nella sua ambivalenza, la fede religiosa verrà analizzata nella sua complessa fenomenologia e nelle sue diverse modalità di accettazione o di rifiuto dei valori/disvalori che dominano la nostra società. Al termine del corso il discente si troverà in possesso di un vasto repertorio di nozioni che gli permetteranno un più attento inquadramento dei diversi contesti socio-religioso-culturali che occupano la scena attuale,  nonché una più matura capacità di interpretare i fatti anche sconvolgenti della storia presente, specialmente quelli che chiamano esplicitamente in causa la loro matrice religiosa.

CONTENUTI
La Conferenza è una sorta di provocazione per poi iniziare il corso che fornirà in via preliminare una panoramica generale delle principali religioni del mondo odierno, esplorando al loro interno il grado di predisposizione allo sviluppo di un sentimento rivalitario nei confronti delle altre fedi. In particolare si prenderanno in considerazione i tre grandi monoteismi dell’area mediterranea, sondando l’intensità del rapporto che ciascuno di essi ha intrattenuto con il fenomeno della “guerra santa”, presente nella Bibbia e nel Corano.

Una digressione verrà dedicata alla storia delle crociate, soprattutto al fine di accertare ciò che esse furono e ciò che esse non furono, al fine di dissipare le mistificazioni che di tale tematica tendono a compiere alcuni importanti attori della scena internazionale.

Verrà anche delineato un profilo dell’umanesimo interreligioso come atteggiamento dialogico, riflessivo, accettante, volto ad abbracciare ogni manifestazione religiosa e irreligiosa dell’uomo in quanto tale. Tale Conferenza non è materia di esame.

METODI DIDATTICI
Lezioni frontali, aperte a interventi non estemporanei, ma anzi attentamente preparati, da parte di quei partecipanti che, prendendo molto sul serio i loro interessi personali, saranno disposti a condividerli in aula, previo approfondimento sotto la guida del docente.