LA MUCCA MARTA
Ad introdurci a questo simpatico ed intelligente progetto, chiamato PROGETTO MUCCA sono le parole di suor Daria che ci riassumono sinteticamente la storia di Svetlana dalla quale la nostra iniziativa inizia. Svetlana vive in un villaggio lontano 200 Km da Omsk, la città dove in questi giorni viviamo. Giovedì, domani, nel pomeriggio ritorneremo a Novosibirsk: in quattro giorni avremo così percorso 2000 chilometri in auto con una media di 500 al giorno! Ma per capire la Siberia si deve proprio viaggiare in auto ed entrare negli enormi spazi: da due ore stiamo viaggiando in auto per giungere ad un villaggio di 1500 persone, andiamo in questo villaggio perché forte è la piaga dell’ alcolismo. Scrivo in un panorama che mi sorprende ed assolutamente nuovo.

Nel lungo inverno russo questa enorme e sconfinata pianura siberiana si ghiaccia di bianco e consegna un panorama surreale. Per capire questo meraviglioso contesto fatto di magia, ma anche di profondo silenzio si deve venire qui! In questi giorni la Siberia mi ha fatto innamorare, ma anche mi ha provocato sulle solitudini ed i disagi che qui esistono. Se la macchina si ferma, cosa fai al gelo siberiano dei -42? Mentre scrivo mi cattura uno sconfinato campo di girasoli che mi richiama il capolavoro di Van Ghog. Certamente questo viaggio è una provocazione, ma altresì una grande scuola di vita, come lo sono stati tutti i 71 viaggi precedenti. Ora diamo la parola a suor Daria che ci spiega chi sia Svetlana e dove la abbiamo incontrata.
SUOR DARIA
Svetlana ha trascorso tutta la vita con suo marito; insieme hanno cresciuto tre figli e gestito la fattoria: possedevano otto mucche, alcuni maiali, galline e oche, oltre a una solida casa in un bel villaggio. I figli più grandi se ne erano andati, era rimasta con loro solo Vika, che stava finendo la scuola. Il figlio maggiore si era sposato presto e dal matrimonio erano nati quattro figli maschi: Kostya, Misha, Zhenya e Lesha. Tuttavia, la nuora era una cattiva madre, beveva spesso e se ne andava di casa. Quando il più piccolo, Zhenya, compì cinque mesi, la madre se ne andò di casa e non tornò più. Così il figlio di Svetlana rimase solo con i suoi figli piccoli. All’uomo non restò altro da fare che chiamare la madre Svetlana. I genitori decisero di vendere la casa e la fattoria e di trasferirsi dal figlio per aiutarlo con i bambini. Così, a 52 anni, Svetlana tornò ad essere nonna di quattro nipotini.
Due anni dopo il trasferimento, il nonno (il marito di Svetlana) morì per un infarto, mentre nell’aprile del 2026 il figlio decise di firmare un contratto con il Ministero della Difesa e di partecipare a un’operazione militare. I soldi, infatti, scarseggiavano decisamente, mentre i bambini richiedevano spese sempre maggiori: bisognava prepararli per la scuola e occuparsi delle loro esigenze sanitarie. Già un mese dopo, a maggio, giunse la notizia: il figlio di Svetlana era disperso. Questa terribile notizia ha sconvolto la donna, rimasta sola con i nipoti, senza soldi (lo Stato eroga 25 euro al mese per bambino) e senza alcun sostegno. A Svetlana mancano ancora 4 anni alla pensione, lavora 6 giorni alla settimana e semplicemente non le restano più le forze per occuparsi dei bambini. Anche un compito apparentemente semplice come accompagnarli fino a Omsk per sottoporsi alla visita medica – e si tratta di 200 km – diventa un problema insormontabile.
Fino a qui lo scritto di suor Daria e da qui partiamo per una profonda ed esigente riflessione.
Il “progetto mucca” prende il via proprio con Svetlana ed in particolare con la prima mucca donata a lei che si chiama Marta. Abbiamo conosciuto Svetlana ed in quale difficile situazione si trova: una situazione che può generare sconforto o addirittura depressione. Cosa può fare una nonna tutta sola con quattro piccoli bambini? A questa donna la Caritas regala una mucca nella speranza di generare maggior serenità e mungere il latte per i piccolini. E così avviene e la mucca Marta viene regalata a Svetlana. Nasce un vitellino ed ognuno di noi che avrebbe fatto? Avremmo forse ringraziato Dio e custodita gelosamente la seconda vacca! Vero?

Più o meno avremmo fatto così… ed invece Svetlana che cosa fa nella sua situazione di estrema povertà? Regala il primo vitellino ad una famiglia in miseria come lei. Davvero una bomba atomica di generosità ed altruismo questo gesto e cosa avviene? Che la nostra mucca Marta partorisce due altri vitelli! È così: se tu doni al Signore con fede parte della tua disponibilità il Signore non ti lascia solo e… raddoppia! Raddoppia quanto hai donato ai poveri ed attraverso di loro a Lui. Svetlana dona il primo vitellino al posto di tenerselo per se… e dalla mucca Marta nascono altri due vitellini… Svetlana diviene così per me un grande esempio è un gigante!

Ma se guardate bene la vostra vita vedrete che sarà capitato anche a voi, quando doniamo con generosità Dio ci ricompensa con abbondanza. Siamo nella povera e dimenticata Siberia e suor Daria traduce il mio colloquio con Svetlana. “Don Gigi, io prima avevo tutto: un bravo marito, una bella casa , un bravo figlio ed ora? Lui è disperso, una mia figlia mi ha abbandonato per vivere una vita che non condivido, mia figlia Vika è con me e mi aiuta con i quattro nipotini, ma quanto resterà con me?E di me cosa sarà?”

La donna mi parla fuori dalla misera catapecchia vicino al locale in cui in inverno puó lavare i bambini nel freddo intenso siberiano! Non esiste energia elettrica e Svetlana non ha soldi per comperare bombole di gas… fuori dalla “Bagna” vi è ammucchiato del carbone con il quale riscaldare il locale per il bagno e la catapecchia nelle ore più fredde della notte invernale siberiana. Piange Svetlana ed io la abbraccio forte forte e le dico: “Grazie Svetlana per quello che sei e per il bellissimo gesto che hai compiuto. Nella tua vita non ricordare le cose brutte che ti sono succedute, ricorda e prendi forza dalle cose belle che compi come donare il primo vitellino della mucca a chi vive comete nel bisogno. Tutto questo sappi che voglio condividerlo con amici in Italia ed insieme con Suor Daria studieremo bene un “progetto , in altre parole vorremmo regalare ad altri poveri una mucca con l’ impegno per loro di imitare il tuo esempio e di donare il primo vitellino ad altri poveri! Che ne dici?

“ La donna con ancora le lacrime agli occhi sorride felice ed orgogliosa di aver dato inizio con il suo esempio ad un progetto più grande ed organizzato, ma fatto di semplici cose,come donare una mucca ad un altro povero, provocare la sua sensibilità e generare così una catena di solidarietà, fatta di mucche, fatta di poveri, ma soprattutto di generosità, in una terra sconfinata e bella come la Siberia… Penso proprio che tornerò in Italia con tanta nostalgia per questa terra e per lei la “magica” Svetlana! Se non torno cercatemi nella sconfinata terra siberiana e magari nella catapecchia di Svetlana…Svetlana ci accompagna alla macchina e mentre percorriamo il sentiero incontriamo lei la nostra mitica mucca Marta che pacifica torna verso la stalla accompagnata da Vika, sembra desiderosa di arrivare alla stalla o forse di arrivare al buon fieno raccolto all’inizio della stalla. Dopo averla accarezzata torno indietro: non può mancare un video con lei, la mia mucca Marta. Suor Daria sorride divertita. Risaliamo in macchina: ci attendono almeno due ore di macchina e circa 200 chilometri di strada! Un forte abbraccio dal cuore della.Siberia.

