Cari amici,
in questo mese di aprile, dopo aver vissuto la gioia della Risurrezione di Gesù, in occasione della S. Pasqua, il giorno successivo purtroppo, abbiamo ricevuto la triste notizia che il nostro amato Papa Francesco era deceduto. Siamo rimasti tutti molto sorpresi e addolorati, perché il giorno prima, nonostante le sue precarie condizioni di salute, aveva salutato il grandissimo numero di fedeli, riuniti in Piazza S. Pietro, per ricevere la sua benedizione. Papa Francesco è stato il Papa degli ultimi, di coloro che sono considerati lo scarto della società, ma che per lui erano “la carne di Gesù”.
Lo ricordiamo come un padre buono e attento ai bisogni dei migranti, dei carcerati, dei senza tetto e di quella parte di umanità che vive in situazioni di guerra.
E’ stato particolarmente vicino anche alla nostra Associazione, della quale apprezzava le finalità ed io ebbi l’onore di conoscerlo durante una cena a Santa Marta, alla quale parteciparono oltre al nostro Presidente, tutti i membri del Direttivo. Sempre per sottolineare la sua vicinanza ai nostri progetti, ci aiutò con un contributo economico di 3.000 euro, per costruire un campo di calcio in uno sperduto carcere di massima sicurezza, sulle Ande peruviane ed acquistò un biglietto della lotteria per sostenere l’iniziativa sul Morbo di Chagas, da noi finanziata presso l’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Durante uno dei tanti viaggi di solidarietà in Perù, alcune detenute del carcere di Lampa a Juliaca, scrissero delle lettere al Santo Padre e lui, con grande umiltà, rispose alle loro missive.
Leggeva anche i libretti della Collana “Volti di speranza” e durante il suo viaggio in Cile e Perù nel 2018, la giornalista Valentina Alazraki, gli donò il libretto “Juana” che naturalmente lesse, anche perché trattava della violenza sulle donne, tema a lui particolarmente caro.
I ricordi sono tanti che ci legano a Papa Francesco e naturalmente non possiamo dimenticare quello che ci riporta alla Madonna Calpestata di Qaraqosh, da lui tanto amata, anche perché durante il suo viaggio in Iraq, visitò la chiesa distrutta, nella quale l’immagine della Vergine era stata profanata.
Grazie Papa Francesco, per essere stato con noi in questi 12 anni di Pontificato, quale guida della Chiesa, ma soprattutto come padre di tutti, credenti e non credenti, povero fra i poveri.
Sabato 5 aprile, ha avuto luogo il ritiro spirituale a Bergamo, presso le Suore di Clausura di Montello, mentre il 12 aprile si è tenuto a Roma, durante il quale abbiamo chiarito che alla base delle nostre attività ci sono la preghiera e i gesti di solidarietà verso chi ha più bisogno. In questa occasione, siamo andati a trovare Novella Verzaro per farle sentire la nostra vicinanza per la perdita di Gianfranco, che tanto ha dato alla nostra Associazione, con la sua umanità e professionalità.
Stiamo lavorando ad un nuovo progetto che riguarda un premio di 3.000 euro che Fondazione Santina vuole destinare alla cardiologia e che verrà consegnato sabato 17 maggio a Rimini, alla presenza del dottore Emanuele Berbenni e dell’avvocato Paolo Amoroso. E’ un premio che verrà donato per tre anni e che vuol valorizzare quanto viene fatto dai medici nell’ambito della cardiologia. Verrà consegnato ad un giovane cardiologo che si è distinto nell’ambito della ricerca che riguarda lo scompenso cardiaco avanzato.
Vi informiamo inoltre che il Seminarista Josè Angel, aiutato nel suo percorso di formazione da Marcello e Anna Savoldi, è diventato sacerdote. Col nostro programma “Felix Program”, cerchiamo di aiutare i giovani che intendono abbracciare la vita religiosa, con un contributo economico per sostenere i loro studi, perché a volte le loro famiglie non sono in grado di farlo. Invitiamo tutti voi ad esserci vicini per poter sviluppare di più questo progetto.
Il 23 maggio prossimo, a Roma presso lo Studio Pacini, si riunirà il CdA di Fondazione Santina e il Direttivo di Amici di Santina Zucchinelli, per l’approvazione dei bilanci del 2024 e il 24 maggio invece, si terrà il consueto ritiro spirituale a Marino, presso le Suore di S.Chiara. Chi può partecipi con noi, per condividere momenti di preghiera e di riflessione.
Cari amici, grazie per la vostra attenzione e vi salutiamo cordialmente insieme alle Suore di Clausura che ci seguono con la loro costante preghiera.
A presto,
Franca Scordo
Consiglio di Amministrazione
