Cari amici,
ci ritroviamo, come ogni mese, per condividere con tutti voi i nostri gesti d’amore e per raccontare le esperienze della nostra vita associativa. Nonostante le notevoli difficoltà organizzative, è stato possibile compiere il 45° viaggio di solidarietà in Iraq,
dal 9 al 15 aprile, durante il quale è stata inaugurata una infermeria ad Erbil , presso l’Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, in data 11 aprile. E’ stato un momento molto importante per la nostra Fondazione, anche perché l’opera è stata realizzata nel periodo della pandemia ed ha rappresentato per tutti noi, uno spiraglio di luce, tra tanto buio e dolore, restituendoci speranza e fiducia nel domani.
Naturalmente le nostre iniziative non si sono fermate qui, dal momento che vogliamo far sentire la nostra vicinanza al popolo iracheno, e quindi abbiamo deciso di contribuire all’acquisto di di 21 bombole di ossigeno, di donare un generatore di corrente e di adottare 10 bambini a distanza. Il 23 aprile, il nostro Tesoriere ha provveduto a bonificare 2.500 euro per le bombole di ossigeno ed euro 3.000 per i 10 bambini adottati.
Le decisioni in merito a queste opere, sono state prese, facendo delle brevi riunioni, in collegamento con l’Iraq e dall’Italia, con i membri del Consiglio di Amministrazione. Sono stati momenti di condivisione che hanno consentito di prendere decisioni immediate, ma soprattutto di sentirci vicini, nonostante le restrizioni del momento. Infatti il 27 aprile alle ore 19, il Direttivo si è riunito ancora una volta, in presenza, da Bergamo e in collegamento con i membri di Roma, via Zoom. La prossima riunione si terrà il 27 maggio.
Sono ancora disponibili i libretti della Collana “Volti di speranza”, dal titolo “Nicola”; fino ad oggi sono state vendute 3000 copie e quest’ultimo instant book, sarà oggetto di riflessione e di confronto, durante un incontro che si terrà presso il Liceo di Gioia Tauro, non appena sarà possibile attuarlo, date le restrizioni dovute al Covid.
Il prossimo libretto in uscita, porterà il titolo di “Ashur”, un iracheno incontrato ad Erbil nel recente viaggio di solidarietà, il quale dopo aver subito tre attentati nel suo piccolo negozio di Baghdad, decide di fuggire con la sua famiglia ad Erbil. Ashur e la moglie Rania sono credenti, hanno una fede incrollabile, che non rinnegano a costo di qualsiasi sacrificio, anche se devono dare la loro vita, in nome di Gesù. Infatti è Ashur stesso a dichiarare: “Se Dio è tutto ciò che mi rimane, allora io ho tutto ciò che mi occorre per vivere e per il quale vivere”: Le sue parole sono di grande esempio per tutti e sulle quali dobbiamo riflettere profondamente.
Vi ricordiamo ancora una volta che inizia la nuova campagna iscrizioni all’Associazione Amici di Santina Zucchinelli. Fateci conoscere dai vostri amici, fate capire loro quello che realizziamo e iscrivetevi, perché tutti abbiamo bisogno l’uno dell’altro e la nostra è una grande famiglia che condivide quello che ha con chi ha più bisogno; perciò non tralasciate di farlo. Inoltre destinate il vostro 5 per mille alla nostra Associazione, perché anche un piccolo contributo può essere importante e utile a molti.
Cari amici, grazie per la vostra attenzione e per quello che farete per noi. Un cordiale saluti a tutti, che estendiamo alle Suore di Clausura, alle cui preghiere ci affidiamo.
Franca Scordo
Consiglio di Amministrazione
