Viaggi di Solidarietà

BRASILE 26 OTTOBRE – 5 NOVEMBRE 2019 41MO VIAGGIO DI SOLIDARIETÀ


Fondazione Santina inaugura in Brasile una struttura per malati psichiatrici, nello stato di Rondônia, grazie a Marcello ed Anna Maria.

BOZZA DI PROGRAMMA 41MO VIAGGIO DI SOLIDARIETÀ’ IN BRASILE
26 ottobre – 5 novembre 2019
FONDAZIONE SANTINA ONLUS
Anche se il timore avrà sempre più argomenti
Tu devi scegliere la Speranza!

GIORNO MATTINA POMERIGGIO SERA
Sabato
26 ottobre  
– Ore 6 Santa Messa e partenza per aeroporto di Fiumicino

– Ore 10.15 Roma – Sao Paulo Guarulh AZ678

– Arrivo a Sao Paolo Guarulh  ore 17.15 (12 ore di volo 5 ore di fuso orario)
– ore 20.30 Sao Paulo – Brasilia G3 1418. Arrivo a Brasilia ore 22.10
-Trasferimento e celebrazione S. Messa 
Domenica
27 ottobre 
– Celebrazione S. Messa  e partenza per Paranoà  Visita all’asilo delle suore Incontro con tutte le 10 famiglie in adozione a distanza
Lunedì
28 
  ottobre  
– Ore 9 Brasilia – Porto Velho (Rondonia) tre ore di volo un ora di fuso orario in più rispetto a Italia – Visita discarica di Villa Princesa incontro con la gente e condivisione vita in  discarica
– celebrazione della Messa alla cappellina costruita lo scorso anno
– pernottamento da Francisco alla discarica
Martedì
29 ottobre
  
– partenza per Fazenda De Esperança inaugurazione struttuta tossicodipendenti con vescovo Paloschi

 

– incontro con realtà di tossicodipendenza
– in serata rientro a Porto Velho
Mercoledì
30 ottobre 
– Celebrazione Messa
– Visita al violento carcere di Enio Pinheiro dos Santos 
– ore 15.00 Volo Porto Velho – Brasilia (Un’ora di fuso orario in meno)
Giovedì
31 ottobre 
S. Messa e partenza per Paranoà (cfr. Ivonete #VoltiDiSperanza 18 pp. 87-96 per i 10 profili)

Inizio Visita alle famiglie di:
– Maria Fernanda 5 anni
– Ana Giulia 3 anni

Visita alle famiglie di
– Ana Clara 5 anni
– Pedro 2 anni e mezzo
Venerdì
1 Novembre 
Santa Messa e continua visita alle famiglie:
– Fernando 3 anni
– Ester 3 anni
Visita alle famiglie di
– Ana Beatrice 3 anni
– Perola 3 anni
Sabato
2 Novembre 
conclusione visite alle famiglie di:
– Thiago 3 anni
– Nicole 3 anni
Santa Messa con la comunità delle suore all’asilo e con le 10 famiglie
Domenica
3 Novembre
Santa Messa e partenza per incontro con Ivonete (IB N.18 la donna che ha ricevuto 18 coltellate) – Incontro con Vanessa a Brasilia
– preparativi per la partenza
Lunedì
4 novembre 
– Celebrazione Santa Messa partenza per aeroporto
– ore 6.05 Brasilia – Rio de Janeiro Gig Arrivo ore 7.50
– Visita della città volo G3 2108
Ore 16.05 Rio de Janeiro Gig – Roma Fiumicino AZ 0673 (durata volo ore 10.55)
Lunedì
5 novembre 
– Ore 7.00 Arrivo a Roma Fiumicino. Conclusione 41mo viaggio
– Ore 9.00 Ufficio 
 

Pensiamo di fare cosa gradita suggerendo la lettura di Ivonete #VoltiDiSperanza N. 18 per capire il Brasile nei suoi aspetti di problematicità ed il cuore grande della gente brasiliana. Qui di seguito il testo della Introduzione al libro

 

BISOGNA ESSERE MOLTO CONTENTI PER VOLER BENE
Introduzione al libro di Lucio Brunelli
Nunzio, nunziatura, monsignore, Vaticano. Proviamo a shakerare queste quattro parole perciò che il loro suono evoca oggi nei media. Ne uscirebbe un cocktail banale e indigesto a base di: accusatori implacabili del papa, ossa misteriose nascoste sotto i pavimenti, pedofilia e loschi affari. Autori e in un certo senso protagonisti delle storie raccontate in questo libretto – il titolo è Ivonete – sono due ecclesiastici: un monsignore che lavora in Vaticano e un vescovo che guida la nunziatura apostolica in Brasile. Eppure la combinazione degli stessi ingredienti vaticani porta in questo caso ad un amalgama tutto diverso. Trame non di sordidi complotti ma di un’umanità dimenticata, storie non di cinico potere ma di fede umile e sincera. Coinvolgente e pieno di colpi di scena, più della narrazione mediatica di tanti intrighi vaticani.

Tutto nasce dalla ‘follia’ di don Gigi Ginami, sacerdote in modo imbarazzante fuori dagli schemi curiali. Dall’esempio della madre Santina, scomparsa nel 2012 trae ispirazione per fondare un’associazione caritativa. Ma non si limita a raccogliere fondi per tante opere buone come le adozioni a distanza o la costruzione di un pozzo o di piccole chiese in luoghi spesso segnati dal sangue del martirio. No, lui sente l’impellente bisogno di vedere e toccare con mano le situazioni umanamente più estreme scelte per portare un piccolo aiuto. Eccolo dunque stavolta volare in Brasile.

Primo appuntamento da Ivonete, donna violata con 18 coltellate, donna che don Gigi deve ascoltare e abbracciare. Poi nella grande discarica di Vila Princesa. Immerso negli scarti di cui si nutre una umanità anch’essa scartata dal resto del pianeta. Con le sue scarpe nuove sprofondate nel liquame e quel fetore che sembra impossibile sopportare. “Mi sento stupido. Io non capisco nulla della vita, sono un eterno adolescente che si cura di non sporcare scarpe e pantaloni, che si incazza per le scarpe”. Lezioni di vita. Non la saccenza di chi si sente più buono degli altri solo perché esibisce qualche minuto di eroico altruismo. Ma l’onestà di chi, di fronte al dolore, al bisogno disperato di salvezza, si lascia provocare dalla domanda più vera: “ma io sono felice dentro?”.

Perché è così: bisogna essere molto contenti, per volere bene. Altrimenti si usano gli altri, magari non per il potere ma per una propria soddisfazione spirituale. Ma si usano. E non si comunica la gratuità di Gesù Cristo ma solo se stessi, la propria infelicità.In questo viaggio estremo – che dopo il villaggio discarica approderà nella foresta amazzonica – accanto a don Gigi troviamo un altro sacerdote italiano, don Gianni. In realtà un vescovo importante, nunzio in Brasile, monsignor Giovanni d’Aniello, ma qui come semplice sacerdote. Lo vediamo commuoversi, pregare, ridere, fare amicizia. Un’altra sorpresa. “La lezione che traggo da questo viaggio – scrive don Gianni a conclusione di questa imprevista avventura – è che bisogna accettare di lasciarsi stupire da Dio”.