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Libro Grecia e le Altre edizioni san Paolo luglio 2019


Viene qui proposta in anticipazione la presentazione del  libro prossimamente edito da San Paolo GRECIA E LE ALTRE scritto da Valentina Alazraki e Luigi Ginami

GRECIA E LE ALTRE – GRECIA Y LAS OTRAS
Edizioni San Paolo luglio 2019

PREMESSA
anticipazione

Ci siamo messi a scrivere Grecia e le altre senza sapere le sorprese che avremmo trovato durante la stesura del testo. Conoscevo Valentina per fama, quale giornalista di punta di Televisa Messico, da anni volto conosciuto ed amato in Messico ed in tutta l’America Latina e sempre relazionato al volto del Papa. Valentina come vaticanista è stata al seguito di Papa Giovanni Paolo II, di Papa Benedetto XVI e sta seguendo con molta bravura il sorprendente Pontificato di Papa Francesco.

         La chiamai al telefono nel luglio di due anni fa, ma per motivi molto distanti e differenti da quelli della sua professione di vaticanista. Venivo dal Perù, da uno dei viaggi di solidarietà fatti con Fondazione Santina per condividere miserie e sofferenze con i più poveri. Sull’Altopiano delle Ande a Juli avevo conosciuto la triste storia di Juana, una donna maltrattata in modo feroce, ne era nato un libretto per la collana #VoltiDiSperanza e… avevo bisogno di una donna che conoscesse l’America Latina e potesse scrivere una breve introduzione a quel libretto. Mi misi davanti al computer e visionai decine di video dei lavori di Valentina: quello che mi colpiva non era la bravura nel parlare del Papa, ma la sua bravura a parlare ai cuori della gente, dalla gente semplice ai grandi intellettuali di Città del Messico: tutti catturati dal suo talento. “Se questa donna mi sa parlare di Juana, come parla del Papa ho fatto bingo! Ma chissà, questa sarà irraggiungibile per un semplice prete come me…” Una amica giornalista mi diede il telefono, mi ricevette subito. Era un po’ stupita della mia domanda, non mi conosceva, ma mi disse subito: “Don Gigi, sento dentro di me che devo fare qualcosa per le donne che non sono state fortunate come me. Ti dico di sì! Ci provo ma non le assicuro nulla”. Valentina lesse il libretto in un fiato, si legge in due ore, e scrisse una bellissima introduzione mettendoci tutto il suo cuore ed il libretto ebbe un suo successo.

Quando la casa editrice San Paolo mi propose di scrivere un libro sul tema del maltrattamento delle donne da me incontrate nei posti più poveri, violenti e sperduti del mondo ringraziai di cuore per la fiducia riposta in me. Chiamai Valentina: “Vale, ti devo venire a trovare devo parlarti” “Ok, vieni domani sera a cena. E vi assicuro che un talento nascosto della celebre giornalista è la sua cucina, naturalmente con un buon bicchiere di tequila ghiacciata. “Con la casa editrice San Paolo devo scrivere un libro sulle donne maltrattate, che ne dici di scrivere le storie di alcune donne del Messico?” “Gigi, ma non le conosco; non conosco molto del Messico violento dei narcos e dei cartelli. Come posso aiutarti?” “ Mi attendevo questa domanda ed avevo studiato una convincente proposta. “Vedi Valentina recentemente ho incontrato diverse donne che hanno subito violenza in Messico, tu scegline tre. Quando torni in Messico, ti do il loro telefono: le chiami e le intervisti. Tu sei una donna e sei più brava di me a leggere il cuore straziato di una donna messicana. Registra tutto, scava la loro persona, fatti regalare le perle della loro sofferenza e poi scrivi… in questi anni hai parlato molto dei pontefici, anche troppo. E’ giunto il momento che tu ti metta a parlare, come mi hai detto la prima volta che ci siamo incontrati anche delle donne disperate del tuo Messico!” La brillante giornalista mi sorride e mi dice: “Tu sei tutto matto! Lasciami le storie delle tue donne, prima le leggo e poi decido, va bene?” Il telefono squilla alcuni giorni dopo: “Gigi, sono Valentina: è andata! Dammi i numeri di telefono di Grecia, Marizol e Veronica, tra alcuni giorni parto per il Messico e ti prometto che ci parlo a lungo e poi scrivo io le mie tre storie. Sono tutte storie incredibili, anche quella di Rocio e Miroslava, ma scelgo queste tre… va bè dato che ci sei dammi anche il telefono di Miroslava, Cecilia, Alejandra e Norma. Se riesco sento anche loro…” Era il tempo di Natale 2018, mi trovo in Israele a Tel Aviv per andare a passare il Capodanno a Gerusalemme e Valentina mi chiama dal Messico. “Gigi, mio marito ti ammazza, sto passando tutte le vacanze al telefono ed incontrando queste donne: ho diverse ore di registrazioni, note, appunti e loro foto: è un universo che non conoscevo, che mi terrorizza, ma che mi provoca. Sono storie forti, molto forti, di fronte alle quali non posso rimanere insensibile. Ho sacrificato le vacanze, ma per un motivo nobile ed alto. Te le scrivo volentieri io le tre storie del Messico!”

Sono in aeroporto, mi fermo commosso: non solo per il fatto che la donna abbia accettato la mia proposta di scrivere, ma soprattutto per l’incanto di una professionista di alto livello e di vasta esperienza che si compromette con storie dimenticate, nascoste, segrete e pericolose. Scrivere di queste storie non è sicuro in alcune parti del Messico e purtroppo dei 40.000 morti dello scorso anno un grande numero sono giornalisti e preti. Fondazione Santina ad Acapulco ha costruito proprio recentemente un Memoriale alle vittime della violenza e vi sono lunghi elenchi di giornalisti e sacerdoti. Rispondo a Valentina: “Grazie di cuore Valentina, ti chiedo solo una cosa, mettici il cuore e scrivi con tutta la tua passione il loro calvario” “Gigi ti prometto che ce la metterò tutta, buon anno 2019!” “Buon anno a te Valentina con un forte abbraccio”.

Al ritorno dal Messico Valentina è piena di appunti scritti a mano, me li mostra le tre storie stanno prendendo forma e sono bellissime perché mi rivelano, non solo il volto di Grecia, Marisol e Veronica, ma in filigrana – se leggerete con attenzione – emerge un quarto profilo di donna messicana ed è quello di Valentina, una donna dolcissima, ma altresì forte e determinata, dotata di talento e cultura, ma altresì di grande umanità, una mamma che vede morire prematuramente il bimbo nelle culla, di nome Paulito, lo strazio di non poterlo abbracciare perché sigillato nella piccola bara, una donna che con finezza, mentre descrive la fede di queste donne vittime di violenza, ci regala la sua profonda interiorità, ed infine una figlia che nel ricordo della madre trova la forza di maturare come donna indipendente oggi in grado di parlare con l’autorevolezza della sua professione a favore delle donne del Messico e del mondo intero. … e si perché Valentina non si è curata di conoscere solo le donne messicane, ma ha voluto parlare con Men in Vietnam, con Olinda in Perù; ha voluto conoscere Esha in Kenya. Leggetevi con attenzione l’ultima parte del libro scritta da Lei e troverete sorprese che fanno bene all’anima.

Noi non avevamo mai pensato di coinvolgere Papa Francesco in questo libro e, come capite il nostro intento era ben diverso, anche se ugualmente valido. Ma la Provvidenza ha voluto che le cose andassero in modo diverso e in una lunga intervista concessa dal Santo Padre a Televisa Messico è stato Papa Francesco in persona a voler parlare di una delle donne di Valentina, ed ha scelto Rocìo… Cosa Papa Francesco ha detto è la sorpresa che leggerete nelle prime pagine del nostro libro, un libro che tratta di Grecia e le altre e tra queste altre ci mettiamo Valentina e Rocìo…
Luigi Ginami