Viaggi di Solidarietà

Perù – Brasile 24 giugno – 5 luglio 2018 30mo viaggio di solidarietà


Perù e Brasile sono i paesi in cui si svolgerà il trentesimo viaggio di solidarietà dell’Associazione Amici di Santina Zucchinelli. Il Viaggio si svolgerà dal 24 giugno al 5 luglio 2018.

Il tema del prossimo viaggio di solidarietà, nel quale si vorrebbe visitare ed incontrare i bisogni della foresta amazzonica peruviana di Puerto Maldonado, ha come motto: “Guardandoti dentro puoi scoprire gioia, ma aiutando il Prossimo conoscerai la vera felicità”. E’ stato elaborato un programma che è suscettibile di cambiamenti,  anche profondi, per poter inserire la visita di tre giorni a Puerto Maldonado. Ecco itinerario di viaggio, nella cartina qui di seguito riportata.

SUSANA DALL’ INSTANT BOOK  ANGEL 
Ho avuto oggi una lunga chiacchierata con Susanna la figlia di Juana. Ha dodici anni, bella come il sole, ma sporca e lurida. Ho abbracciato Mariluz e Alicia nel primo, pomeriggio, ho salutato Juana dalle suore di Madre Teresa. La ragazzina mi dice che la mamma da un mese vive con un altro uomo. Suor Adonai l’ha chiamata per dire a lei che avrei voluto dormire nella loro topaia per una notte. La donna le risponde di sì, ma felice sembra essere la mia Susanna della mia visita! E lo sono anche io. Dopo una frugale cena dalle suore di madre Teresa di Calcutta saliamo in taxi per dirigerci alla casa dove devo trascorrere la notte… Nella casa la desolazione è totale. Non vi è elettricità. E questo ti cambia davvero la vita. Forse diamo per scontato premere interruttore ed accendere la luce, ma qui non è così. Lascio il sentiero entro dentro e trovo il buio. Buio e questo ti toglie orientamento. Poi l’abbaiare del cane nel cortile e questo ti spaventa perché non sai dove è. E poi regina, sovrana su tutto è la puzza, un tanfo forte che non sai come respirare è un misto di orina, feci, cibi andati a male, un vero e proprio fetore. Accendo la torcia del telefonino. Sono tornato alla casa di Juana, ma lei non vi è più se ne è andata con un altro uomo e la casa in cui a giugno vi abitava Juana con MariLuz Alicia, Nestor, Monica e Susanna questa notte è abitata da Susanna, Monica e Nestor. Il disastro è totale. Manca la luce e sono solo le nove di sera. Rimango attonito, immaginavo di trovare Juana… Ed invece non vi è più. I tre ragazzi mi accolgono con gioia, Nestor ha 18 anni ed è un po’ il padrone di casa. Mentre respiro l’angoscia mi entra nei polmoni. Questa sera il cielo è coperto e non vi sono le meravigliose stelle da guardare, il buio è profondo Nestor ha una piccola torcia ma che spegne subito, anche io spengo il telefonino e piombo nella confusione mentale più profonda, quella che ti trapana il cervello, una sorta di trastorno mentale. Sembra una cazzata ma la mancanza di luce mi ha spento il cuore. Quanto è bella la luce! Da piccolo avevo il terrore del buio ed in questa notte mi sento scaraventato a quando avevo 4 o 5 anni ed avevo forte il terrore del buio. Ma quel buio innocente poi si stemperava, mamma accendeva per me un lumicino al quadro della Madonna e mi addormentavo con mamma vicino. Qui invece la paura che quel buio cattivo mi dava era davvero terrificante. Un buio che puzza, con un forte fetore, non so dove sia la latrina, fuori la stamberga il cane abbaia e il maiale nero che avevo conosciuto a giugno mi mette paura. Esco ed orino nel patio, rientro e il buio vi è ancora, più cupo, più profondo, il nero buio di una ragazzina di dodici anni, della sorella di 15 e di un ragazzo troppo giovane per essere adulto ed accudire le due sorelline rimaste nella squallida casa. Cerco la coperta prestatami dalle suore di madre teresa, almeno quella è pulita. Nel buio Susanna inizia a parlare… Padre Luis mamma ci ha lasciato per un altro uomo. È un muratore che ha il vizio del bere. Veniva qui e viveva con noi alcuni giorni, poi se ne andava. Io non lo sopportavo, anche perchè ha tentato di abusare di me! Mamma se ne è andata un mese fa, mi ha tolto dalla scuola e mi ha mandato a lavorare da una sua amica. Pulisco le latrine, lavo i pavimenti e la biancheria sporca, in cambio mi dà un po di cibo. La ragazzina si butta tra le mie braccia ed inizia a piangere, un pianto strozzato, forte, implacabile! Nel buio quel pianto di terrore mi toglie le ultime forze e risorse che avevo…e allora i pensieri si fanno stupidi, come sempre nel terrore. Ti sta raccontando una storia di merda e tu cosa pensi? Cazzo se ci fosse la luce mi sentirei meglio, il tuo essere bambino viene fuori nuovamente, oppure il pensiero scemo è il riflesso della disperazione che avverti nella piccola e il buio in cui ogni giorno vive. Susanna vive nel buio e nel buio piange. Mi abbraccia forte e mentre mi abbraccia la puzza si fa formidabile. Monica tenta di consolarla, Nestor è in silenzio, ma non li vedo perché porca miseria è buio. Ancora un pensiero scemo, inadeguato al dramma della mia Susanna. “Susanna da quanto non ti lavi?” E la sua risposta è fulminante: non abbiamo acqua, ma non abbiamo neanche sapone e dentifricio e spazzolino. A quel punto nuovamente il terrore un grosso ratto mi passa tra le gambe, ma me ne accorgo quando me lo dicono perché io pensavo fosse un cane un gatto… Nestor dice: da qualche notte questo grosso ratto non ci lascia dormire e non riusciamo a prenderlo, perché non sappiamo dove sia. Accendo il cellulare e faccio una cazzata… Perché l’enorme ratto, grosso come un gatto mi è davanti e mi guarda faccio un urlo pazzesco, il cuore mi va a tremila… Ma una cosa buona ho fatto i tre ragazzi ridono divertiti il ratto fugge via e la piccola Susanna di nuovo mi abbraccia e mi dice. Non avere paura ci sono qui io! una piccola bimba che cerca conforto mi offre conforto! Ma che situazione del cavolo e quanto sono ridicolo nell’ adeguarmi alla vita della miseria! Ma mentre la piccola mi dice ” Non avere paura ci sono qui io ” il mio essere prete viene fuori nella mia mente e la frase continua così nel mio cuore: ” Non avere paura, non sono forse qui io che sono tua Madre?” Questa frase non è di Susanna ma della Madonna di Guadalupe a Juan Diego e siamo nella notte del 12 dicembre festa della Madonna di Guadalupe. La frase mi entra nel cuore e allora una enorme pace mi entra dentro: ” Don gigi non avere paura ci sono qui io che sono tua Madre!” Prendo forza, mi calmo, nel buio inizio a vedere un luogo in cui abitare. Prima di tutto contraccambio l’abbraccio di Susanna. Poi annuso profondamente la sua puzza e con calma le dico. Sai che facciamo domani parlo con suor Adonai e dico di comperare sapone e dentifrici con i trecento euro che vi diamo all’ anno. Poi le dico che hai bisogno di una buona doccia e di vestiti puliti… La piccolina mi dice. Vestiti puliti per pulire i bagni? Dureranno un giorno. Bene poi con le suore di Madre Teresa impareremo a lavarci a lavare non i vestiti degli altri ma i tuoi e piano piano a cambiare lo stile di vita che Juana ti ha dato. La seconda cosa che facciamo domani è pagare la bolletta della luce per riportare la,luce in questa baracca, per vedere il disordine la sporcizia e fare ordine. Nestor dal buio del,suo letto interviene: questo è un regalo bellissimo padre! Non abbiamo più un soles. Domani vado a vendere il maiale, sto lavorando duro, non bevo più e voglio essere per le mie sorelle un riferimento. Monica si è addormentata. Bene una terza cosa che dirò a suor adonai, dopo quella del sapone e dentifricio e dei nuovi vestiti puliti, dopo elettricità nella vostra casa, dirò a lei di non dare neppure un centesimo di soles a Juana, ma a te Nestor. Te la senti di amministrare quei pochi soldi per Alicia, Mari Luz e Susanna? Potrai parlare con suor adonai e con Padre Francisco! Il ragazzo esclama Wooo, accende la torcia e per enfatizzare la sua risposta illumina il suo volto! Non sai cosa hai detto! Hai detto la cosa più bella del mondo. Ma chi dà fiducia a me? Nel mio lavoro occupo l’ultimo posto, mio,padre mi picchiava a sangue, mi sono buttato a bere a 16 anni e… Mi sento uno schifo! E tu? Tu mi dai fiducia? Sai che potrei berli tutti in alcol? Sai che potrei prendere i vostri soldi e fuggire? Lo guardo negli occhi… Voglio correre questo rischio. Meglio darli a te che a tua madre! Ma non ti preoccupare suor adonai ti chiederà tutte le ricevute e se sgarri una vola sei fuori. Il ragazzo salta giù dal suo pagliericcio lurido e viene da me, mi prende la mano destra e mi dice. TI giuro Padre che non ti deluderò… Lo voglio sperare! Fai vedere che hai le palle e che usi bene i soldi e noi ci saremo vicini almeno due anni. Il ragazzo spegne la torcia debole per una batteria quasi scarica. Ora sono io ad accendere il mio cellulare. Tolgo 30 soles vado al posto del ragazzo e glieli consegno. Sono per le pile alla tua torcia ed il resto compera due torce una per Susanna ed una per Monica, anche loro devono avere la loro luce! Almeno finché rimettiamo elettricità in questa topaia, ma attento accendere la luce forse non sarà bello perché vedrai disordine, sporcizia, confusione e ti verrà di rispegnere la luce per non cambiare nulla, sarà allora che voi tre dovrete cambiare questa topaia e renderla una casa pulita. Va bene? Sta facendo freddo siamo a 4100 metri. Non ho portato il cappello… Susanna ne tiene uno in testa se lo toglie e me lo mette con tanto amore addosso. Un tanfo incredibile provoca in me la reazione di toglierlo immediatamente. Ma poi quella voce che ho sentito nel cuore: Non temere non ci sono qui io che sono tua madre? ” Mi ferma la mano. E mi dico sono una testa di cazzo! Come mi permetto di togliere questo cappellino? Poi un nuovo gesto innato, non voluto… Me lo tolgo delicatamente, lo prendo tra le mani… Lo annuso due tre volte profondamente e poi lo bacio con devozione. Me lo rimetto e dico a Susanna questo è il più bel regalo che ho ricevuto dal Perù! La luce della torcia del mio telefonino ha risvegliato Monica che ha un occhio fuori da una consunta e lurida coperta. Si alza trema dal freddo si avvicina a me e mi dà una lunga carezza e poi.. Mi sistema il cappellino! Adesso sì che ti sta bene è da femmina ma ti proteggerà dal freddo della notte! Susanna mi dice te lo regalo… porta la mia puzza con te, porta la mia puzza lontano da qui, ma lasciaci qui il tuo cuore… Tutti noi abbiamo bisogno di te! Si sono fatte le undici la torcia del telefonino illumina il nostro ultimo importante discorso. Susanna e Monica ve la sentite di dire che vostra madre vi ha abbandonato ed è andata via con un altro uomo? ve la sentite di fare una denuncia? Questo aiuterà molto le suore di Madre Teresa nel potervi accudire. Susanna e Monica mi dicono, se ce lo dici tu padre noi lo facciamo. Bene pensiamoci su… Penso che sia la giusta strada! Anche la torcia del mio telefonino si esaurisce. Sono sfinito dal sonno, ma quanto è diverso ora il mio stato mentale, sono calmo, sono felice, sono realizzato. Ragazzi dormiamo domani alle quattro, come tutti i giorni vi dovete alzare, ma diciamo una ave maria insieme oggi è la festa della Morenita e forse questa non è una coincidenza ma una diocidenza! Lentamente iniziamo la preghiera: Dios te salve maria… È buio i ragazzi dormono ed io al buio, al freddo, nel disordine tra topi, avanzi di cibo, un maiale ed un cane spelacchiato, pulci provo una formidabile sicurezza, come quando mia mamma Santina accendeva il lumicino e mi addormentavo al sicuro per le sua presenza. Una frase forte e bella nel cuore” Non avere paura, non sono forse qui io che sono tua madre?” Stringo forte la medaglia della Madonna di Guadalupe che porto al collo e sprofondo in un quieto e forte sonno. La mattina salendo sulla jeep Olinda mi vede con il curioso cappellino è venuta a prendermi con padre Francisco. Salutandomi mi dice: togli subito quel cappellino che emana un tanfo di orina ed escrementi! Le do un bacio e saluto con la mano Nestor che sta uscendo con Susanna tirando il magro maiale pieno di croste per venderlo al mercato. Andiamo da Suor Adonai abbiamo importanti discorsi da fare. beh almeno per una notte il Papa Francesco non si potrà lamentare di me, che ho addosso l’ odore di queste pecore e poco importa se il tanfo è di orina ed escrementi. Arrivato a villa San Roman la buona Olinda mi sequestra il cappellino e mi dice, dammelo ora la mettiamo a mollo per un giorno, non puoi portare con te questo cappellino a Roma prima che io te lo abbia ben lavato e profumato.

Qui di seguito ora viene portato il programma di Viaggio 
PROGRAMMA 30MO VIAGGIO DI SOLIDARIETA’ ASSOCIAZIONE AMICI DI SANTINA ZUCCHINELLI ONLUS 24 GIUGNO – 5 LUGLIO 2018
Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma aiutando il Prossimo conoscerai la vera Felicità

GIORNO MATTINO POMERIGGIO
Domenica
24 giugno
ITALIA – BRASILE 
– Ore 7.00 Santa Messa di inizio del 30mo
Viaggio di solidarietà.
– Ore 11,05 Roma Fiumicino – San Paolo (Brasile) arrivo ore 18.50
– Ore 19,30 incontro con Cynthia Tito Calderon e cena
– Pernottamento
Lunedì
25 giugno
BRASILE –PERU’
– Ore 7,40 San Paolo – Lima ore 11.05
– Incontro con Padre Josè Luis, pranzo e visita Senor de los Milagros
– Ore 17.40 Lima Juliaca 19.17
Trasferimento a Villa San Roman e riposo
Martedì
26 giugno
Riposo prolungato e pranzo

 

– Visita monastero carmelitane.
– Ore 18.00 Santa Messa a Santa Catalina.
– Cena al Tablon
Mercoledì
29 giugno
– Ore 10,00 santa Messa all’Asilo di Villa San Roman e incontro con i bambini dell’asilo
– Pranzo
– Ore 14,00: Pomeriggio partenza per Puno e visita alle suore del Taller Miranda incontro con le bambine
– ore 19,30 cena con S.E. Mons. Carrion Vescovo di Puno
Giovedì
28 giugno
JULI ADOZIONI A DISTANZA
– Ore 7 partenza per JULI e incontro con suore di Madre Teresa.
– Santa Messa e Visita alle famiglie dei 10 bambini
– Prosegue la visita alle dieci famiglie dei bambini adottati a distanza. Rientro a Villa San Roman
Venerdì
29 giugno
MADRE DE DIOS AMAZZONIA
CELEBRAZIONE EUCARISTICA E PARTENZA PER PUERTO MALDONADO MADRE DE DIOS AMAZZONIA VIAGGIO E ARRIVO PER LA SERA
Pernottamento
Sabato
30 giugno
MADRE DE DIOS AMAZZONIA
VISITA CITTÀ’ E LA FORESTA
Celebrazione Messa
VISITA CITTÀ’ E LA FORESTA
Domenica
1 luglio
MADRE DE DIOS AMAZZONIA
PARTENZA DA PUERTO MALDONADO E RITORNO A JULIACA ARRIVO A JULIACA
Lunedì
2 luglio
PENAL YANAMAYO
– ore 9,00 Santa Messa. Visita all’università di Josmel
– ore 12.00 pranzo in università
– Partenza per Puno visita del carcere di Penal Yanamayo
– cena a Puno 
Martedì
3 luglio
CONIMA E
MOHO 
– santa Messa
– Partenza per CONIMA visita alla chiesa ed al cimitero
-pranzo
– pomeriggio MOHO, visita alla piscina

 

Mercoledì
4 luglio
PERU’ – SPAGNA 
– Ore 9.00 Santa Messa a Villa San Roman e preparazione valigie
– Ore 13,28 Juliaca – Lima arrivo ore 14.55
– 19.10 Lima – Madrid arrivo 14.10 del 5 luglio 2018
Giovedì
5 luglio
PERU’ – SPAGNA 
 Volo intercontinentale – Ore 14.10 Arrivo a Madrid
– Visita alla città: Puerta del Sol e celebrazione S. Messa.
– Ore 21.00 Madrid – Roma ore 23.25 FINE 30MO VIAGGIO DI SOLIDARIETÀ’