Ecco disponibile in formato elettronico e gratuito il nostro Instant Book dal titolo KELVIN. Esso contiene Prefazione di Luca Collodi , Caporedattore di Radio Vaticana .
Puoi leggerlo gratuitamente qui:
INTRODUZIONE: LA CHIAVE DELLA VITA. DI LUCA COLLODI
La Misericordia non ha confini, né spazi da rispettare. È “democratica”, non guarda in faccia a nessuno, ma soprattutto è libera di soffiare dove vuole. Nonostante i tentativi di imbrigliarla e codificarla. Un “peccato” che troviamo spesso nella storia dei popoli, con esiti umani, sociali, politici ed economici disastrosi.
Ma in un carcere di massima sicurezza, apparentemente dimenticato da Dio e dagli uomini, sulle montagne peruviane a oltre 5.000 metri di altezza, dove è impossibile anche respirare, nell’inferno delle carceri di massima sicurezza delle Ande peruviane, c’è la speranza di un mondo migliore che passa dalla vita di un assassino condannato all’ergastolo. È Kelvin, 36 anni, dall’età di 20 anni in prigione, toccato dalla Misericordia di Dio e pentito.
La Misericordia soffia libera nelle cucine del carcere di Challapalca, tra fagioli, salse immangiabili e pentoloni sporchi, e viaggia con un sacerdote italiano, don Gigi, che festeggia i suoi 30 anni di Messa tra i poveri ai confini del mondo. Si incontrano Bene e Male e il Bene vince grazie a quell’incontro misterioso e universale che è l’amore per il prossimo. Kelvin ci racconta con la sua vita il mistero della fede, dell’amore di Dio per gli uomini. Nelle nostre vite ci affanniamo spesso a cercare le prove dell’esistenza di Dio. Questo libro ci parla della Misericordia di Dio nella storia dell’uomo. Racconta di vite spezzate che rinascono, di chiavi spezzate del lucchetto di una cella che resta chiusa ma che si apre al mistero della salvezza e della speranza, grazie alla preghiera.
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Il tutto in un carcere di massima sicurezza del Perù, uno dei tre carceri di massima sicurezza del Paese, dove sono rinchiusi in condizioni disumane i peggiori delinquenti locali. Dio è la sorgente di tutto l’amore. Il suo Vangelo non è ideologia. È amore.
“Il suo affetto – affermava Croce durante la Seconda Guerra Mondiale quando l’esplosione di odio della storia insanguinava il mondo – fu di amore verso tutti gli uomini, senza distinzioni di genti e di classi, di liberi e di schiavi, verso tutte le creature, verso il mondo che è opera di Dio, e verso Dio che è Dio dell’amore, e non sta distaccato dall’uomo”. Kelvin, nella sua semplice preghiera di perdono e pentimento, ci dimostra che l’ideale evangelico, la fede, non appartiene ad un popolo di sofferenti, ma ad un popolo di Dio felice di vivere, cosciente della sua dignità e del suo destino immortale, in cui l’amore misericordioso vince il peccato, la sofferenza e la povertà. Pregando, Kelvin ha aperto gli occhi dell’umano, relativo e provvisorio, per vedere Dio nel cielo stellato dei 5.000 metri delle Ande peruviane. È la prova dell’esistenza di Dio.
Luca Collodi
Radio Vaticana

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