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FRANKFURTER BUCHMESSE: OPERE DI LUCE SBARCA ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI FRANCOFORTE 19-23 OTTOBRE 2016


FRANKFURTER BUCHMESSE: OPERE DI LUCE SBARCA ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI FRANCOFORTE

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La Fiera internazionale del libro di Francoforte (Frankfurter Buchmesse), internazionalmente nota anche con il no me tedesco diBuchmesse, è la più prestigiosa fiera del libro europea e ha luogo ogni anno in ottobre. L’accesso alla fiera è riservato agli operatori del settore: editori, agenti letterari, grandi distributori. Ciascuno dei dieci padiglioni della Fiera, alcuni dei quali organizzati su due o tre piani sovrapposti, è dedicato a un’area geografica o merceologica specifica. Venne fondata nel 1949 dall’associazione dei librai (Börserverein des Deutschen Buchhandels) ed è una delle maggiori fiere del libro al mondo. La città ha inoltre una tradizione pluricentenaria delle fiere del libro.Ospita 300.000 visitatori specializzati per oltre 9.000 espositori (l’ultimo dato rappresenta un primato mondiale).

Helfer dekorieren am 13.10.2015 im Pavillon des Gastlandes Indonesien auf der Buchmesse in Frankfurt am Main (Hessen) Bücher für die "Books-On-Ausstellung". Die Messe wird am 13.10. offiziell eröffnet. Photo by: Fredrik von Erichsen/picture-alliance/dpa/AP Images

 VISITA AL SALONE DEL LIBRO DI FRANCOFORTE 
A Francoforte sono presenti tutte le maggiori sigle che pubblicano biografie di maestri della fede, testi teologici, saggi di riflessione spirituale e di dibattito sui temi che interrogano il mondo cristiano. Anche i marchi laici, come Einaudi e Rizzoli, guardano con interesse crescente a questo spazio di mercato
Il colosso c’è e si vede. Alla Buchmesse lo stand del gruppo Mondadori è la rappresentazione plastica di una concentrazione editoriale che fa sentire il suo peso pure nel settore religioso. «Anche se forse – osserva Roberto Russo di PIEMME – la tendenza dei prossimi anni sarà quella di una spiritualità declinata in forma più genericamente esistenziale». Come nel caso di L’importanza del silenzio del norvegese Erling Kagge acquisito da EINAUDI, o come I cinque inviti del californiano Frank Ostaseski, entrato nel paniere di Mondadori: «È una meditazione sulla morte», spiega l’editor Francesco Anzelmo, sottolineando come l’argomento ritorni quest’anno in moltissimi libri della fiera.

L’allargamento di prospettive non significa però il tramonto del religioso propriamente inteso. E così se Mondadori riscontra grande interesse per, la biografia di Joseph Ratzinger firmata da Elio Guerriero, Servitore di Dio e dell’umanità, per Piemme il titolo su cui puntare è In viaggio del vaticanista Andrea Tornielli, con un’intervista esclusiva a papa Francesco (sarà in libreria a gennaio).
Un paio di tavoli più in là, da RIZZOLI, le trattative si concentrano su Nei tuoi occhi è la mia parola, l’imponente volume a cura di padre Antonio Spadaro nel quale sono raccolti i discorsi e le omelie tenuti da Bergoglio a Buenos Aires tra il 1999 e il 2103, e su Vatileaks 2, dove a ricostruire la vicenda è l’ex direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, in collaborazione con Massimiliano Menichetti. «Abbiamo intenzione è di intensificare ulteriormente la produzione religiosa, anche attraverso una sezione della Bur dedicata a questi temi», avverte il direttore di Rizzoli Libri Trade, Massimo Turchetta. E finora non ci siamo spostati dallo stand del gruppo di Segrate.«Che ci sia il rischio di una distorsione del mercato è evidente», ammette Aurelio Mottola di VITA E PENSIERO. A meno di non muoversi in territori poco frequentati dall’editoria generalista.

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La bergamasca VELAR, tornata a Francoforte dopo un’assenza di qualche anno, esibisce con orgoglio i 550 titoli della sua collana “Messaggeri d’amore”, tra i quali il libro di Luigi Ginami e Vania De Luca Opere di Luce, presentato nella collana Vita Vissuta e nel quale il riferimento alla Carne di Cristo presente nei poveri, spazia attraverso il mondo intero: dal Vietnam al Kenya fino alle Ande peruviane. Velar esibisce anche brevi biografie illustrate allestite d’intesa con la salesiana ELLEDICI, a sua volta molto competitiva nella catechesi. Un esordio assoluto è quello della marchigiana SHALOM, specializzata in testi devozionali: «I Paesi ai quali guardiamo con maggior aspettativa sono Francia e Irlanda, oltre all’area dell’Est europeo», dice uno dei titolari, Giordano Mascioni.
Già molto estesa è la rete internazionale di RNS, espressione del movimento di Rinnovamento nello Spirito: «I nostri libri sono tradotti in 20 lingue e diffusi in 30 Paesi – sottolinea il direttore editoriale Luciana Leone – ma in Italia ancora fatichiamo a trovare spazio al di fuori del circuito religioso». Superare diffidenza e indifferenza, operando in modo più efficace e coordinato, è l’obiettivo che si prefigge Gianni Cappelletto, presidente della UELCI (Unione editori e librai cattolici italiani): «Il debutto di Tempo di Libri a Milano e la riformulazione del Salone del Libro a Torino potrebbero rivelarsi occasioni importanti – ipotizza –. Se la manifestazione milanese avrà, come pare, un taglio di tipo più professionale, l’editoria religiosa potrebbe approfittarne per rendere più incisivi i rapporti con le librerie generaliste ».

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«Nel 2017 cadrà sia il cinquantenario dalla morte di don Milani sia il centenario della nascita di monsignor Ro- mero – ribatte Lorenzo Fazzini di EMI –. Perché non pensare a una serie di eventi che caratterizzi la presenza dei cattolici a Milano e Torino?». Diverse sigle hanno già messo in conto la partecipazione a entrambe le fiere. Tra queste la LIBRERIA EDITRICE VATICANA: «In Europa in questo momento manca un appuntamento di richiamo riservato all’editoria religiosa – sottolinea il direttore don Giuseppe Costa –. D’altro canto, però, l’interesse per le nostre tematiche è in continua crescita. I testi di papa Francesco sono sempre più richiesti, ma anche grandi opere come il Nuovo dizionario di mistica riscuotono un’attenzione che chiede di essere meglio valorizzata». Fra Torino e Milano si dividerà anche Gabriella Pellegrino di EFFATÀ: «Ma per noi – dice – resta cruciale Francoforte, che ci permette di avere una visione davvero internazionale. Quest’anno, per esempio, stiamo allacciando nuovi rapporti con l’Africa e l’India». Buoni riscontri nel rapporto con l’estero vengono anche da realtà editoriali dal profilo più marcatamente culturale, come quella rappresentata dall’alleanza MORCELLIANA-LA SCUOLA come JACA BOOK, che alla Buchmesse si è ritagliata un ruolo di tutto rispetto nel settore delle coedizioni d’arte. «Ma sono molto apprezzati anche i testi di scienze umane e i saggi di Andrea Riccardi, Inos Biffi e del cardinale Angelo Scola», confermano gli editori Vera Minazzi e Sante Bagnoli. Concentrazioni o non concentrazioni, quello degli autori è comunque un fronte sensibile. «Nel nostro catalogo i più ricercati sono ancora padre Cantalamessa e il cardinal Martini – spiega Filippo Zagni di ANCORA – ma troppo spesso i best seller religiosi portano il marchio degli editori laici». «Il rischio è che le case editrici cattoliche si limitino a fare da apripista », ribadisce suor Gabriella Collesei delle Paoline, che a Francoforte propone tra l’altro la biografia del neocardinale albanese Ernest Simoni realizzata da Mimmo Muolo. Don Simone Bruno di SAN PAOLO sostiene che un’alternativa è possibile: «Da qualche tempo stiamo attuando una strategia più articolata, che di fatto trasforma ogni libro in un prodotto multimediale. Questo ci permette non solo di consolidare il legame con autori ormai affermati come Ermes Ronchi, Enzo Bianchi o i cardinali Ravasi e Comastri, ma anche di dare visibilità a nuove figure, come Fabio Rosini e Luigi Maria Epicoco, i cui titoli iniziano a suscitare molta curiosità qui a Francoforte». Anche padre Pier Luigi Cabri di EDB riscontra l’esito positivo di alcune scelte recenti. «La collana ‘Fondamenta’, che propone sintesi di alto livello sui temi teologici fondamentali, sta dando ottimi risultati. E i saggi brevi di Luigino Bruni e di altri autori cominciano a farsi strada anche nelle librerie laiche ». Se ne riparla a Milano. E anche a Torino, certamente.
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