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Malattie Cardiovascolari


Uno dei principali intenti dell’opera di solidarietà sviluppatasi in questi anni a partire dal dolore e dalla preghiera di Santina è stato il convincimento che il suo dolore non doveva essere vano e che si doveva lottare affinché altre persone non soffrissero quanto sofferto da Santina Zucchinelli.

Questo ambito è stato dunque il prevalente in questi anni, molti denari sono stati investiti nella ricerca scientifica con opportune borse di studio alla cardiochirurgia ed alla cardioanestesia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, con l’interesse di preparare buoni dottori che poi ritornassero nella loro nazione di origine; in missioni umanitarie in Uzbekistan ed altri paesi; ed infine con investimenti su ricercatori, affinché la scienza medica potesse progredire nella sua ricerca. A tal fine, recentemente è stato pubblicato, grazie ai contributi della solidarietà di Santina Zucchinelli, un importante articolo sull’European Heart Journal.

Esso è stato giudicato dall’European Society of Cardiology uno studio di grande importanza al punto da meritare un editoriale da parte della Rivista stessa. In tal modo pensiamo che il dolore di Santina e la sua malattia cardiaca non siano vane, ma permettano ad altri malati di non incontrare o di superare meglio patologie simili. Il Dolore di Santina diventa così nemico della malattia cardiaca e si pone al servizio della scienza medica di alta specializzazione.

Sempre nel campo medico, un quarto settore in cui si è investito in questi anni è stato quello della fisioterapia per il recupero delle malattie cardiache con riferimento all’acquisto di apparecchiature per la riabilitazione donate alla clinica Habilita di Zingonia di Bergamo.

Infine interventi che riguardano sempre il campo della medicina, anche se non strettamente la cardiologia, sono stati quelli realizzati nella ricostruzione di un dispensario a Watamu in Kenya, e l’alloggio e l’aiuto fornito ai feriti dell’attentato kamikaze in una chiesa cattolica di Baghdad il 31 ottobre 2010.