Gerusalemme

DONO DI UN LEGGIO ALLA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO (GERUSALEMME)


I. DONO DI UN LEGGIO PER LA CAPPELLA DEDICATA ALL’INCONTRO DI GESU’ RISORTO CON SUA MADRE

BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO (GERUSALEMME)

Negli anni passati avevamo voluto omaggiare ai padri francescani – che custodiscono il Santo Sepolcro a Gerusalemme –  due candelieri per l’altare della Cappella dedicata all’incontro di Gesù risorto con Sua Madre Maria, nella Basilica che custodisce il Calvario e la Tomba vuota del Risorto.

In un recente pellegrinaggio alla tomba di Santina abbiamo voluto completare il dono delle sacre suppellettili con il dono di un bel leggio che Suor Annaerica aveva da tempo richiesto. In questa pagina mettiamo, oltre al video di Fra Andrea, anche alcune fotografie commemorative.
Nella speranza di avervi presto a Gerusalemme aggiungiamo alcune note esplicative della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme….

pianta della basilica

 

 

II. ALCUNE NOTE SULLA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO
La basilica del Santo Sepolcro, (in ebraico כנסיית הקבר – Cnesiat HaChever, ovvero Chiesa della Tomba; in arabo: كنيسة القيامة, Kanīsat al-Qiyāma, ossia Chiesa della Resurrezione), chiamata anche la chiesa della Resurrezione(Anastasis in greco e Surp Harutyun in armeno dai cristiani di rito ortodosso), è una chiesa cristiana di Gerusalemme, costruita sul luogo che la tradizione indica come quello della crocifissione, unzione, sepoltura e resurrezione di Gesù. Attualmente è ricompresa all’interno delle mura della Città Vecchia di Gerusalemme, al termine della Via Dolorosa, e ingloba sia quella che è ritenuta la «collina del Golgota», luogo della crocifissione, sia il sepolcro scavato nella roccia, dove il Nuovo Testamento riferisce che Gesù fu sepolto. La chiesa del Santo Sepolcro è una delle mete principali e irrinunciabili dei pellegrini che visitano la Terra Santa, insieme alla Basilica dell’Annunciazione di Nazaret e alla Basilica della Natività di Betlemme. Ma, a differenza di queste ultime, il Santo Sepolcro è l’unico luogo della cui esistenza si possiedono prove archeologiche risalenti ad appena un centinaio d’anni dopo la morte di Gesù. Oggi è la sede del Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, il quale, al centro della chiesa, vi ha il proprio Katholikon, ossia la propria cattedrale, e la propria cattedra. Formalmente è anche la sede del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini; tuttavia il Patriarca cattolico latino non ha la libertà di celebrare se non negli spazi e nei tempi assegnati nel 1852 dallo Statu Quo alla Custodia di Terra Santa e secondo gli accordi con la stessa comunità monastica. Il Patriarca latino quindi risiede effettivamente in una sede presso la concattedrale del Santissimo Nome di Gesù, chiesa principale della diocesi e chiesa madre, dove egli ha la propriacattedra e celebra normalmente. Secondo la tradizione ortodossa, ogni anno, a mezzogiorno, durante la celebrazione del Sabato Santo della Pasqua ortodossa, vi si ripete il «miracolo del Fuoco Santo».

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il leggio donato con la nostra iscrizione

Appena oltre l’ingresso si trova la Pietra dell’Unzione, che è ritenuta il luogo dove il corpo di Gesù venne preparato per la sepoltura. A sinistra (a ovest), si trova la Rotonda dell’Anastasi, sotto la più grande delle due cupole della chiesa, al centro della quale è posta l’Edicola del Santo Sepolcro. In base allo Statu Quo, le Chiese ortodossa, cattolica e armena hanno diritto di accesso all’interno della tomba, e tutte e tre le comunità vi celebrano quotidianamente la Messa.

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il leggio visto davanti

 

Viene usata inoltre per altre cerimonie in occasioni speciali, come la cerimonia del “Fuoco santo” che si tiene nel sabato santo, celebrata dal Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme. A ridosso della parte posteriore dell’edicola, all’interno di una cappella costruita con una struttura in ferro su una base semicircolare in pietra, si trova l’altare usato dalla Chiesa ortodossa copta. Oltre a questa, sul retro della rotonda, si trova una cappella in stile grezzo che si crede sia la tomba di Giuseppe di Arimatea, nella quale la Chiesa ortodossa siriaca celebra la sua liturgia nelle domeniche.

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i due candelieri regalati

A destra del sepolcro, sul lato sud-orientale della rotonda, si trova la cappella dell’Apparizione, riservata all’uso della Chiesa cattolica. Sul lato est opposto alla rotonda si trova la struttura, risalente alle Crociate, che ospita l’altare principale della chiesa, oggi il Catholicon greco-ortodosso. Il Catholicon è ricavato nella crociera e nell’abside della basilica crociata ed è delimitato da alte mura marmoree; la navata è coperta con una cupola la cui superficie interna è interamente ricoperta con un mosaico raffigurante Gesù Pantocratore.

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la dedica sotto il Candeliere

Al di sotto della cupola, vi è il compas, un omphalos un tempo ritenuto essere il centro del mondo. Il presbiterio del Catholicon occupa interamente l’abside ed è diviso dallo spazio riservato ai fedeli tramite un’alta iconostasi marmorea. Essa è costituita da sette archi a tutto sesto poggianti su esili pilastri, con i due centrali tortili. Nello spazio antistante l’iconostasi, si trovano due troni barocchi in marmi policromi, uno riservato al patriarca, l’altro ai celebranti vescovi in visita alla basilica. L’altare della Crocifissione, nella cappella del Calvario. Nel transetto di sinistra, di fianco all’ingresso della basilica, sopraelevata rispetto al resto della chiesa e raggiungibile tramite una stretta scalinata, si trova la Cappella del Calvario, o Golgota, ritenuta essere il luogo della crocifissione di Gesù. La cappella, la parte più decorata di tutta la chiesa, è a due navate separate da due arcate a tutto sesto e coperte con volta a crociera decorata a mosaico.

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La chiesa di santa Maria dello Spasimo dove Santina è sepolta

Nella navata di destra, anche detta Calvario latino essendo officiata dai cattolici, si trova l’altare dei Chiodi della Croce; alla sua sinistra, vi è l’altare della Stabat Mater. Nella navata di sinistra, anche detta Calvario greco essendo officiata dalla chiesa greco-ortodossa, si trova l’altare che sorge sul luogo ritenuto quello in cui Gesù venne crocifisso.Sul transetto di destra, invece, si affaccia la cappella dell’Apparizione di Gesù alla madre, affidata ai Ordine dei Frati Minori. Restaurata con arredi moderni dopo il Concilio Vaticano II, è a navata unica terminante con abside semicircolare. Nell’ambulacro d’ingresso alla cappella, si trova l’altare di Santa Maria Maddalena, anch’esso officiato dai cattolici, con bassorilievo bronzeo raffigurante Maria Maddalena incontra Gesù risorto. Ad est del deambulatorio, lungo il quale si aprono tre cappelle radiali semicircolari dedicate a San Longino, al sorteggio della veste di Gesù e alla derisione di Gesù, si trova, ad un quota più bassa, la cappella di Sant’Elena, officiata dalla chiesa ortodossa armena. A tre navate e con cupola poggiante su tamburo, il suo altare è situato al disotto di un ciborio marmoreo. Dalla navata di destra si accede alla cattolica cappella dell’Invenzione della Santa Croce, ritenuta il luogo dove venne ritrovata la Vera Croce. Dalla cappella di Sant’Elena si accede, attraverso una ex cava, allacappella di San Vardan, non visitabile.

Ecco la ricevuta del leggio acquistato dalla ONLUS:
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