Malattie cardiovascolari

UZBEKISTAN, SECONDA MISSIONE UMANITARIA A TASKEN , OSPEDALI RIUNITI DI BERGAMO (14-21 FEBBRAIO 2008)


I. LO SCOMPENSO CARDIACO UCCIDE PIU’ DEL DOPPIO DI UN TUMORE

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DEDICO QUESTA PAGINA WEB AL DOTTOR MORENO FAVARATO CHE HA SALVATO MIA MADRE NELLA NOTTE DELL’ARRESTO CARDIACO E CHE HA PRESO PARTE ALLA  MISSIONE IN UZBEKISTAN A FIANCO DEL DOTTOR ORAZIO VALSECCHI. DEDICO INOLTRE QUESTA PAGINA AL DOTTOR ATTILIO IACOVONI, IL CARDIOLOGO CHE DA PIU’ DI DUE ANNI SEGUE CON PASSIONE SANTINA ZUCCHINELLI, A LORO LA MIA PIU’ GRANDE RICONOSCENZA. DON GIGI

Agli Ospedali Riuniti di Bergamo un gruppo di ben 280 di medici – e personale altamente specializzato – lotta contro questa tremenda verità: l’infarto uccide il doppio di un tumore! A capo di questo piccolo paese che dichiara guerra allo scompenso cardiaco vi è il Prof Paolo Ferrazzi. Il Suo Dipartimento Cardiovascolare organizza ogni anno missioni umanitarie nei paesi particolarmente bisognosi. Lo scorso febbraio il Dottor Orazio Valsecchi è partito per l’Uzbekistan a capo di una missione finanziata con i proventi del libro su Santina Zucchinelli dal titolo Roccia del mio Cuore è Dio. Qui di seguito viene riporatata la relazione della Missione ed una scheda in inglese per gli appassionati che volessero approfondire ed aiutare la missione ardua di Paolo Ferrazzi e di Orazio Valsecchi, esperto valente di emodinamica. Tra i tanti possibili articoli sull’emodinamica abbiamo scelto un recente articolo scientifico dell’anno 2004 molto importante ( e citato da decine di articoli di alta specializzazione)  apparso in Circulation. 2004;109:701-705.© 2004 American Heart Association, Inc. Ecco il titolo del loro importante lavoro: Virmani, Renu; Giulio Guagliumi, Andrew Farb, Giuseppe Musumeci, Niccolo Grieco, Teresio Motta, Laurian Mihalcsik, Maurizio Tespili, Orazio Valsecchi, & Frank D. Kolodgie (2004). “Localized Hypersensitivity and Late Coronary Thrombosis Secondary to a Sirolimus-Eluting Stent”. Circulation 109: 701–706. DOI:10.1161/01.CIR.0000116202.41966.D4. PMID 1474497.(cliccando sulla sequenza numerica si otttiene il numero di articoli che hanno ripreso i risultati dello studio). “Lo scompenso cardiaco  colpisce in Europa oltre sette milioni di persone, registrando 450 mila decessi l’anno, una mortalità doppia rispetto ai tumori. L’incremento del casi, intorno al 12% annuo, è al centro dell’attenzione di tutto il Dipartimento cardiovascolare perché richiede un’attenzione multidisciplinare, a 360° . La sindrome è infatti collegata soprattutto all’aumento dell’età media, ma i pazienti anziani, e talvolta anche i grandi anziani, affetti da scompenso cardiaco, hanno oggi bisogno di cure personalizzate che rispondano ad una aspettativa di qualità di vita elevata. Da un lato non possono essere candidati al trapianto cardiaco e dall’altro sono sempre meno disposti a vivere in modo limitato, tra letto e poltrona, con il rischio di richiedere ospedalizzazioni frequenti ed a volte urgenti. E’ quindi fondamentale, nella cura dello scompenso cardiaco, investire nella ricerca, nella prevenzione e nel percorso di cura.”

PROF. PAOLO FERRAZZI

Nello scorso anno lo stesso Professo Paolo Ferrazzi – unitamente a Luca Lorini – si è recato in Uzbekistan per una prima missione umanitaria. Chi volesse può scaricare foto e documentazione qui di seguito riportata in formato word: uzbekistan2007

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Moschea di Tasken

 

 

II. REPORT FINALE MISSIONE UMANITARIA IN UZBEKISTAN
TASHKENT 14 – 21 FEBBRAIO 2008
Con l’auspicio della REGIONE LOMBARDIA. Con l’organizzazione di: Direzione Aziendale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, Ufficio Affari Generali, Dipartimento Cardiovascolare Clinico e di Ricerca, II° Servizio Anestesia e Rianimazione, USC Farmacia, Magazzino Generale. Con il supporto degli aiuti della  Signora Santina Zucchinelli (proventi dalla vendita del libro Roccia del mio cuore è Dio di Luigi Ginami ) .
Partecipanti:Dott. Orazio Valsecchi (Responsabile della Missione), Dott. Maurizio Merlo, Dott. Amedeo Terzi, Dott. Vitaly Pak, Dott. Alessandra Fontana, Dott. Moreno Favarato, TP Silvana Crisci.

OBIETTIVI DELLA MISSIONE
Cardiochirurgici:  Assistenza all’equipe cardiochirurgia di Tashkent nell’esecuzione di interventi di BPAC e sostituzione valvolare.
Esecuzione di interventi a complessità maggiore.
Verifica dell’applicazione delle tecniche suggerite e condivise nella precedente missione.
Discussione delle indicazioni e risultati chirurgici.
Anestesiologici: Verifica della tecnica anestesiologica suggerita e condivisa nella precedente missione e assistenza a tutti gli interventi di cardiochirurgia.
Cardiologici: Controllo Ecocardiografico dei pazienti operati nella precedente missione. Screening dei pazienti per la prossima missione.
Cardiologia invasiva: Introduzione dell’approccio radiale nell’esecuzione di procedure diagnostiche e interventistiche, insegnamento e dimostrazione della tecnica con assistenza nell’esecuzione da parte di operatori locali.
Discussione di indicazioni e risultati. Workshop su approccio transradiale per la cardiologia invasiva e lettura sull’interventistica nell’infarto miocardico acuto.

RISULTATI MISSIONE 14 – 21 FEBBRAIO 08
Ricerca di supporti, raccolta, confezionamento, imballaggio, trasporto e consegna di materiali per diagnostica e interventistica cardiovascolare e strumentario per sala operatoria di Cardiochirurgia. Notevole l’impegno di tutti i partecipanti in questa fase con l’aiuto del personale della Sala operatoria di Cardiochirurgia (grazie a Cristina, Maria e Monica). Cospicua quantità di materiali consegnati al Dott. Mirijamal ZUFAROV, Direttore del Dipartimento per Interventistica del Centro di Chirurgia Vachidov, che ha espresso grande apprezzamento e riconoscenza.
Esecuzione di circa 60 consulti cardiologici con ecocardiogramma in pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico nelle precedenti missioni, screening per pazienti da sottoporre a cardiochirurgia nella prossima missione, controllo dei pazienti sottoposti a procedura interventistica.
Esecuzione di tre interventi a maggior complessità, uno con l’impiego di arteria mammaria, radiale e vena safena con dimostrazione della tecnica di prelievo della radiale, un intervento di sostituzione valvolare aortica + 3 bypass con mammaria e safene, uno in un paziente con patologia complessa del tronco comune e dei tre vasi.
Assistenza cardiochirurgia, anestesiologica e perfusionistica nei tre interventi eseguiti dall’equipe di Tashkent.
Tutti gli interventi hanno fatto registrare un buon risultato con un decorso in terapia intensiva regolare.
Esecuzione di 17 procedure diagnostiche e/o interventistiche da approccio transradiale. Spiegazione e dimostrazione della tecnica.
Assistenza e supporto al Dott. Zufarov per l’esecuzione di 4 procedure con approccio radiale. Sono stati trattati pazienti mono, bi e trivasali, occlusioni complete e tronco comune protetto con impiego da uno a tre stents per paziente.
Il Dott. Valsecchi ha curato l’organizzazione di uno workshop sull’approccio radiale per i Medici del Laboratorio di Emodinamica.
Lettura magistrale del Dott. Valsecchi su “Interventistica coronarica nell’infarto miocardico acuto: L’esperienza di Bergamo, in aula magna per i Medici dell’Ospedale e Cardiologi esterni.
L’operato della missione è stato presentato in un servizio televisivo andato in onda durante il telegiornale della sera sul primo canale della televisione uzbeka martedì 19 febbraio e in due articoli sulla stampa nazionale.

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COMMENTO:
Gli obiettivi della missione sono da considerarsi completamente raggiunti.
L’equipe cardiochirurgica-anestesiologica ha collaborato con grande passione e altruismo nell’assistenza all’equipe locale con supporto tecnico, suggerimenti e incoraggiamento.
Particolare entusiasmo ha suscitato nel Dott. Zufarov e nel team dell’emodinamica l’approccio radiale alla diagnostica e interventistica.
Il numero di procedure effettuate, alcune delle quali direttamente dal Dott. Zufarov, il successo ottenuto in tutte le procedure, la discussione delle indicazioni e risultati, hanno conferito un peso particolare all’aspetto di Cardiologia Interventistica della missione.
Si è trattato di una missione ad alto costo e impegno per tutti i partecipanti. Le difficoltà operative sono ancora notevoli, l’accoglienza ambientale è apparsa particolarmente favorevole in ambito di cardiologia interventistica. Stupore, grande apprezzamento e gratitudine per la quantità di materiali donati.
La lettura sull’infarto ha trovato un uditorio nutrito e qualificato. Numerose le domande sul modello organizzativo, la gestione del programma, i risultati e le ricadute cliniche.
Lo workshop sull’approccio radiale per gli Emodinamisti ha riscosso particolare successo per la formula informale e interattiva con grande interesse e partecipazione dei Medici e con riconoscimento per la dimostrazione pratica di ampia fattibilità.
Nelle parole di saluto e ringraziamento del Dott. Zufarov per Bergamo, il suo Ospedale, la sua Direzione, il Dipartimento Cardiovascolare, tutta la stima, la fiducia e l’apprezzamento per queste Istituzioni e la precisa richiesta, già espressa dal Ministro della Salute Dott. F.G. Nazirovdurante l’incontro al Ministero, di una fattiva collaborazione futura nell’ambito di un impegno internazionale condiviso dall’Ambasciatore Italiano a Tashkent Dr. Giovanni Ricciulli che ci ha ospitato per una gradita serata di cordialità.
L’ impegno, la fatica e la determinazione di tutti i partecipanti alla missione sono stati molto apprezzati e compensati dal pieno successo di questa difficile missione oltre che dalle aspettative e prospettive future.

Orazio Valsecchi  Paolo Ferrazzi
Bergamo 29 febbraio 2008

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