Page 99 - Sonico
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via di fuga. L’unica cosa che mi dissi fu che era
         giunta la mia ora, abbracciai forte i miei figli e
         lasciai che la polizia facesse il suo lavoro.

            Chiesi di fare una telefonata a mia madre,
         che mi rispose piangendo che la polizia si era
         presa tutta la mia famiglia: i miei fratelli, mia
         cognata, mio cognato, la mia gente e, ancor
         peggio, mio papà.
            Quanta impotenza nel vedere mio padre
         ammanettato. Lo abbracciai e, piangendo, gli
         chiesi scusa perché lui non mi aveva spinto a
         fare questa vita.

            Rinchiusa nella cella mi nascondo ora tra le
         lacrime, piangendo per come una decisione sba-
         gliata abbia rovinato la mia vita, la vita delle per-
         sone che amo… ho rovinato la vita di mia figlia.
            … E ora sono in prigione, col mio bebè, men-
         tre scrivo queste pagine.










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