Page 89 - Sonico
P. 89
CRESCERE NELLA VIOLENZA andavamo da casa verso altri posti e mia mam-
ma cercava lavoro. Eravamo quattro figli e nes-
Passarono anni. Tutto procedeva bene ma, suno voleva ospitarci perché eravamo tanti. Mio
quando c’è denaro, le amicizie, le feste e le don- fratello Jonathan Washington Roque Quispe,
ne non mancano e mio padre ci si dedicava trop- quello che oggi chiamano Wara Wara, era ap-
po. Iniziarono così le tragedie. A quel tempo io pena un bebè. Soffrivamo molto, avevamo fame
ero una bambina. e piangevamo perché ci mancava nostro papà,
Vedevo come mio padre arrivava a casa perché lui picchiava la mamma solo quando era
ubriaco tutti i giorni e mia madre lo richiama- ubriaco. Così mia mamma, alla fine, ritornava a
va e arrivavano alle mani. Io, mia sorella e mio casa, perché secondo lei allontanarci da lui ci
fratello, spaventati, ci mettevamo sotto il letto faceva male.
o ci nascondevamo sotto i lavandini o dietro le Era sempre così, crescevamo in mezzo alla
porte. Avevamo paura in quei momenti! Imma- violenza. Un giorno, quando ero alle elementa-
ginatevi di essere bambini e vedere i vostri ge- ri, mia mamma arrivò ad ammalarsi gravemente
nitori che vogliono ammazzarsi… la disperazione e quasi a perdere la memoria, stava impazzen-
e l’impotenza di non poter fare nulla. do e così i miei genitori trascurarono il lavoro
Ricordo un episodio che segnò la mia vita. che avevano. Meno male che mio padre, ve-
Mia mamma tentò il suicidio lanciandosi dendo mia madre malata e noi che crescevamo,
dal secondo piano della casa. I miei fratelli e io smise di bere.
piangevamo e gridavamo che ci aiutassero per Arrivarono a perdere il lavoro e persino a
evitare la sua caduta. Ogni volta che c’era un vendere la casa, persero assolutamente tutto.
litigio in casa noi volevamo sparire, pregavamo Mio padre però si decise così a cambiare vita
affinché mio papà non tornasse a casa ubriaco. perché si era reso conto che eravamo cresciuti
Mia mamma tentò molte volte di separarsi e, e ci insegnò comunque che bisognava lavorare
finalmente, lasciò mio papà. Ricordo che ce ne e che potevamo diventare qualcuno. Ricordo
86 87

