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CRESCERE NELLA VIOLENZA                                     andavamo da casa verso altri posti e mia mam-
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            Passarono anni. Tutto procedeva bene ma,                      suno voleva ospitarci perché eravamo tanti. Mio
         quando c’è denaro, le amicizie, le feste e le don-               fratello Jonathan Washington Roque Quispe,
         ne non mancano e mio padre ci si dedicava trop-                  quello che oggi chiamano Wara Wara, era ap-
         po. Iniziarono così le tragedie. A quel tempo io                 pena un bebè. Soffrivamo molto, avevamo fame
         ero una bambina.                                                 e piangevamo perché ci mancava nostro papà,
            Vedevo come mio padre arrivava a casa                         perché lui picchiava la mamma solo quando era
         ubriaco tutti i giorni e mia madre lo richiama-                  ubriaco. Così mia mamma, alla fine, ritornava a
         va e arrivavano alle mani. Io, mia sorella e mio                 casa, perché secondo lei allontanarci da lui ci
         fratello, spaventati, ci mettevamo sotto il letto                faceva male.
         o ci nascondevamo sotto i lavandini o dietro le                      Era sempre così, crescevamo in mezzo alla
         porte. Avevamo paura in quei momenti! Imma-                      violenza. Un giorno, quando ero alle elementa-
         ginatevi di essere bambini e vedere i vostri ge-                 ri, mia mamma arrivò ad ammalarsi gravemente
         nitori che vogliono ammazzarsi… la disperazione                  e quasi a perdere la memoria, stava impazzen-
         e l’impotenza di non poter fare nulla.                           do e così i miei genitori trascurarono il lavoro
            Ricordo un episodio che segnò la mia vita.                    che avevano. Meno male che mio padre, ve-
            Mia  mamma tentò il suicidio  lanciandosi                     dendo mia madre malata e noi che crescevamo,
         dal secondo piano della casa. I miei fratelli e io               smise di bere.
         piangevamo e gridavamo che ci aiutassero per                         Arrivarono a perdere il lavoro e persino a
         evitare la sua caduta. Ogni volta che c’era un                   vendere la casa, persero assolutamente tutto.
         litigio in casa noi volevamo sparire, pregavamo                  Mio padre però si decise così a cambiare vita
         affinché mio papà non tornasse a casa ubriaco.                   perché si era reso conto che eravamo cresciuti
            Mia mamma tentò molte volte di separarsi e,                   e ci insegnò comunque che bisognava lavorare
         finalmente, lasciò mio papà. Ricordo che ce ne                   e che potevamo diventare qualcuno. Ricordo

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