Page 66 - Sonico
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CENTOVENTIDUE CHILI DI ORO
All’ingresso della porta del carcere femmini-
le di Lampa ci sono parenti in attesa di entrare
a far visita alle detenute. È il 10 dicembre. Do-
po aver inaugurato l’aula scolastica a Villa San
Roman, prendo il combi con Hernan e vado in
centro a Juliaca. Da lì, con un altro pulmino,
parto per Lampa, il piccolo paese a circa dieci
chilometri. È qui che c’è il carcere femminile
dell’Altipiano, dove ieri ho incontrato Sónico.
Giungiamo alla porta del carcere e attendia-
mo l’orario di ingresso. Con noi c’è un gruppo
di persone, parenti delle carcerate e, vicino al
portone verde, un capannello di alcune donne.
Mentre attendo di entrare parlo con Hernan
della storia della prigioniera che, con me, fir-
ma questo libro che porta il suo nome. Tutto
il mondo è paese e “la curiosità è femmina”, si
dice in Italia, ma è ancora più vero in Perù ed è
ancora più vero a 4100 metri sulle Ande.
Le donne che sono in attesa di entrare par-
lano aymara e io non capisco una mazza. Mi
continuano a guardare. Un gringo fuori da un
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