Page 67 - Sonico
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CENTOVENTIDUE CHILI DI ORO


            All’ingresso della porta del carcere femmini-
         le di Lampa ci sono parenti in attesa di entrare
         a far visita alle detenute. È il 10 dicembre. Do-
         po aver inaugurato l’aula scolastica a Villa San
         Roman, prendo il combi con Hernan e vado in
         centro a Juliaca. Da lì, con un altro pulmino,
         parto per Lampa, il piccolo paese a circa dieci
         chilometri. È qui che c’è il carcere femminile
         dell’Altipiano, dove ieri ho incontrato Sónico.


            Giungiamo alla porta del carcere e attendia-
         mo l’orario di ingresso. Con noi c’è un gruppo
         di persone, parenti delle carcerate e, vicino al
         portone verde, un capannello di alcune donne.
         Mentre attendo di entrare parlo con Hernan
         della storia della prigioniera che, con me, fir-
         ma questo libro che porta il suo nome. Tutto
         il mondo è paese e “la curiosità è femmina”, si
         dice in Italia, ma è ancora più vero in Perù ed è
         ancora più vero a 4100 metri sulle Ande.
            Le donne che sono in attesa di entrare par-
         lano aymara e io non capisco una mazza. Mi
         continuano a guardare. Un gringo fuori da un

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