Page 19 - Sonico
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tempo di partorire, mi dicevo: che futuro avrà   si vedono al telefono, e meno male, perché mi
 qui dentro mio figlio, mia figlia? Un giorno sono   sembrano lacrime troppo intime e nascoste per
 andata a visitare l’asilo nido costruito da padre   poterle mostrare… una sorta di pudore sulla vi-
 Luis Clemente, guardavo i bimbi e immaginavo   cenda mia e di mia mamma.
 il mio tra poche settimane, lì. Poi guardavo i   Ho solo la forza di esclamare:
 bellissimi disegni colorati sulle pareti che ispi-  “… ooooh!”.
 rano pace e gioia… finché, Eccellenza, l’occhio   Il buon vescovo capisce la mia commozione
 mi cade sul logo Fondazione Santina. In quel   e prosegue:
 momento, non so se per una coincidenza o un   “Don Gigi, Dàmaris continua il suo racconto
 presentimento, il mio piccolino mi si muove in   e mi dice: ‘Il 14 novembre è nata mia figlia e le
 pancia e io mi dico: ‘Qui il mio bambino si tro-  ho posto il nome di Santina: Santina Daianai
 verà bene!’. Se non ci fosse stata la mamma del   Ponce Flores e ho messo questo nome proprio
 padre italiano immaginati come stava qui den-  per quanto il prete italiano ha fatto per mia
 tro mio figlio… È proprio vero: il dolore di quella   figlia, dandole un luogo, qui nel carcere, in cui
 vecchia vissuta dall’altra parte del mondo per-  crescere meglio. Eccellenza glielo può dire lei?
 metterà oggi a mio figlio di soffrire di meno, di   E le dica che voglio che me la battezzi proprio
 vivere meglio. E poi? Chi dice che sia maschio?   lui!’. Ecco don Gigi, questa è la bella notizia
 E se fosse femmina? Beh se fosse femmina…   di questa notte dell’ultimo dell’anno. Che mi
 Fondazione Santina! Sì! Mia figlia si chiamerà   dici: sei contento? Io penso che questo sia un
 proprio Santina per ricordarmi che mia figlia   segno che Acapulco ti ama e che Acapulco ha
 potrà vivere un’infanzia più degna proprio per   bisogno di te!”.
 quel benedetto nome di Santina…’”.   Il vescovo attende una mia risposta. La mia
         risposta è il silenzio… al telefono contare fino a
 Mentre l’arcivescovo continua il racconto gli   30 in silenzio è come trascorrere ore.
 occhi mi si riempiono di lacrime e le lacrime non   Il buon amico mi dice:

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