Page 18 - Sonico
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tempo di partorire, mi dicevo: che futuro avrà                   si vedono al telefono, e meno male, perché mi
         qui dentro mio figlio, mia figlia? Un giorno sono                sembrano lacrime troppo intime e nascoste per
         andata a visitare l’asilo nido costruito da padre                poterle mostrare… una sorta di pudore sulla vi-
         Luis Clemente, guardavo i bimbi e immaginavo                     cenda mia e di mia mamma.
         il mio tra poche settimane, lì. Poi guardavo i                       Ho solo la forza di esclamare:
         bellissimi disegni colorati sulle pareti che ispi-                   “… ooooh!”.
         rano pace e gioia… finché, Eccellenza, l’occhio                      Il buon vescovo capisce la mia commozione
         mi cade sul logo Fondazione Santina. In quel                     e prosegue:
         momento, non so se per una coincidenza o un                          “Don Gigi, Dàmaris continua il suo racconto
         presentimento, il mio piccolino mi si muove in                   e mi dice: ‘Il 14 novembre è nata mia figlia e le
         pancia e io mi dico: ‘Qui il mio bambino si tro-                 ho posto il nome di Santina: Santina Daianai
         verà bene!’. Se non ci fosse stata la mamma del                  Ponce Flores e ho messo questo nome proprio
         padre italiano immaginati come stava qui den-                    per quanto il prete italiano ha fatto per mia
         tro mio figlio… È proprio vero: il dolore di quella              figlia, dandole un luogo, qui nel carcere, in cui
         vecchia vissuta dall’altra parte del mondo per-                  crescere meglio. Eccellenza glielo può dire lei?
         metterà oggi a mio figlio di soffrire di meno, di                E le dica che voglio che me la battezzi proprio
         vivere meglio. E poi? Chi dice che sia maschio?                  lui!’. Ecco don Gigi, questa è la bella notizia
         E se fosse femmina? Beh se fosse femmina…                        di questa notte dell’ultimo dell’anno. Che mi
         Fondazione Santina! Sì! Mia figlia si chiamerà                   dici: sei contento? Io penso che questo sia un
         proprio Santina per ricordarmi che mia figlia                    segno che Acapulco ti ama e che Acapulco ha
         potrà vivere un’infanzia più degna proprio per                   bisogno di te!”.
         quel benedetto nome di Santina…’”.                                   Il vescovo attende una mia risposta. La mia
                                                                          risposta è il silenzio… al telefono contare fino a
            Mentre l’arcivescovo continua il racconto gli                 30 in silenzio è come trascorrere ore.
         occhi mi si riempiono di lacrime e le lacrime non                    Il buon amico mi dice:

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