Page 61 - Santiago
P. 61

dal quale hanno avuto il figlio, vegliano solide
               e forti sui loro piccoli con la forza di un leone e
               la dolcezza di un agnello. Piccole e belle farfalle
               colorate che a 20 anni hanno conosciuto dolori
               formidabili, il cui volto è scavato dalla fatica del
               lavoro nei campi.
                  Tocco le loro mani e sento i calli, guardo le dita
               e le vedo screpolate dal freddo. Non usano cosme-
               tici, la pelle delle mani è dura come cartapecora.
               Amo quelle mani e mentre le tocco ricordo quelle
               di Santina piene di calli, tagliate e screpolate dal
               freddo, dall’acqua e dai detersivi per lavare panni
               sporchi alle ricche famiglie di Città Alta. Vere Don-
               ne. Giganti dell’umanità. Piccole di 18 anni, ma
               grandi di saggezza: la cui parola è il silenzio, e si
               esprimono solo nella fiera lingua aymara, Donne
               che non tradiscono figli e mariti, rocce formidabili,
               fortezze inattaccabili: loro, queste mamme, fanno
               vivere l’umanità. Mi avvicino a loro e, quando ca-
               piscono che sono un sacerdote, pregano con me,
               alcune si confessano e tutte chiedono acqua bene-
               detta per i loro bambini e per sé. I piccoli sono lì:
               terribili nella loro sofferenza, nei loro occhi vuoti
               e colmi di dolore. Davvero è duro vedere soffri-
               re un bimbo, con le loro manine attaccate alle
               flebo. I più gravi hanno leucemia o tumore. Per
               tutti preghiamo e con tutti preghiamo. Ad alcuni

                                                              59
   56   57   58   59   60   61   62   63   64   65   66