Page 28 - Santiago
P. 28

stato in prigione per Gesù per tredici anni. Alcune
               volte cambio corona e lo prego con una corona di
               plastica gialla che proviene dal campo profughi di
               Dawidiya in Iraq; oppure con una corona di pla-
               stica bianca che viene dal Kenya, da una povera
               capanna piena di ratti e scarafaggi e che apparte-
               neva a Nekessa, una donna sieropositiva che me
               l’ha regalata... Sono corone del Rosario piene di
               valore e che abbelliscono la mia preghiera. Non
               sono solo, oltre ai miei due amici, la Madonna di
               Guadalupe è con me e a lei mi rivolgo per chie-
               derle di vivere bene questo Natale con i carcerati
               disperati di Challapalca. Il monitor indica ora la
               città di Caracas sotto di noi. Dobbiamo attraversa-
               re tutto il continente, mancano ancora 4 ore e 41
               minuti a Lima. Mi raccolgo... è tempo di pregare
               come papa Francesco sa fare e come io lo voglio
               imitare. Trascorro la serata quieta e tranquilla...
               come da molto tempo non riuscivo a fare.


                  Un saluto a tutti da questo volo di Iberia verso
               Lima all’inizio della novena di Natale. Mater mea
               fiducia mea!








               26
   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33