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         Brasile: chiedo spiegazioni, urlo piango, fuo-
         ri è buio intenso, sempre di notte avviene la
         tratta, ma dentro di me angoscia e paura mi
         danno il capogiro, comincio a gridare aiuto,
         aiuto! Lei mi risponde: grida pure, nessuno ti
         può ascoltare... Al chilometro 108, l’auto lascia
         la superstrada ed entra nella foresta: ancora
         un’ora tra urla pianti e angoscia… e poi l’infer-
         no. Nora ferma la macchina: davanti a me una
         casa, due giovani escono, mi prendono a forza
         dalla macchina e mi gettano in una stanza sen-
         za luce elettrica, senza finestre. Al buio della
         strada si aggiunge il buio della stanza, grido,
         grido, grido con quanta voce ho in gola, ma
         non mi rendo conto in che casino sono finita,
         Gigi. Il giorno dopo si presenta lei, Nora, e con
         un tono sprezzante, cattivo ed inequivocabile
         mi dice: ‘Tu, per uscire da qui ti dovrai pro-
         stituire, altrimenti Puerto Maldonado non la
         vedrai mai: la vedrai solo quando mi cederai
         il tuo corpo per soddisfare il piacere dei mina-
         tori. Solo allora ti pagherò: potrai arrivare ad
         avere uno stipendio di 1500 - 2000 soles (circa
         320-420 euro). Ma se ti ostini e ti rifiuti, rimarrai
         qui’. Lei non sapeva quanto fossi ostinata, ma

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